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Inizia il 25 settembre la nuova stagione di Servizio Pubblico, il talk show di approfondimento del giovedì sera su La7, condotto da Michele Santoro affiancato da Marco Travaglio, Sandro Ruotolo e Giulia Innocenzi.
Una stagione che probabilmente sarà anche l’ultima. Ad annunciarlo è stato lo stesso conduttore in una lettera ai propri fans diffusa su Twitter e sul sito della trasmissione:
“Voi sapete che io ho sempre sentito la necessità di battere strade nuove e per questo motivo ho deciso che questa sarà l’ultima stagione di Servizio Pubblico. Ho varato il progetto di Announo, che Giulia Innocenzi ha condotto al successo, e che riprenderà presto il suo cammino, per far comprendere a tutti la mia voglia di novità.”

Una lettera in cui il giornalista si dichiara fiero del lavoro svolto, in particolare del successo della trasmissione che pur rimanendo indipendente è riuscita a far concorrenza alle reti generaliste mantenendo buoni livelli di ascolto soprattutto nella seconda stagione.

Prosegue poi con un forte attacco a quella che definisce una vera e propria “overdose da Talk”: il continuo moltiplicarsi di questo tipo di format nei palinsesti che provoca ormai nel pubblico solo “una specie di nausea e un vero e proprio rigetto”. Un fenomeno che, stigmatizza Santoro, “nasconde l’impoverimento progressivo della tv che è seguito al quasi monopolio del ventennio berlusconiano,l’impoverimento del nostro sistema industriale, l’impoverimento della nostra democrazia, l’impoverimento culturale dei grandi editori e più in generale della nostra classe dirigente. ”

C’è spazio anche per una critica a Grillo, che dichiara morti i talk show, e Renzi per il quale questo tipo di programmi da un’immagine negativa dell’Italia, affermando che “ai politici dovrebbe essere proibito di fare qualunque affermazione che limiti la libertà di informazione”.

Conclude rivolgendosi al pubblico: “Spetta a voi fare la selezione, cambiare canale, far sparire le imitazioni senza identità. Vi chiedo di seguirci attivamente, di criticarci severamente, di reagire alla nausea.”

Intanto la prima puntata è pronta per la messa in onda domani alle 21:10 e si intitola “Solo chiacchiere e distintivo?” un viaggio da nord a sud sulla sicurezza degli italiani attraverso reportage di Sandro Ruotolo, Luca Bertazzoni e Dina Lauricella. Dai furti che hanno scosso la tranquilla Brianza-in cui un padre di famiglia rischia di morire per cercare di fermare un furto d’auto- fino a Napoli dove soprattutto i più giovani vivono situazioni quotidiane di disagio e insicurezza. Ospiti della serata, Sabina Guzzanti, lo scrittore Gianrico Carofiglio, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Viviana Beccalossi di Fratelli d’Italia ed Alessandro Sallusti.

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