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Il Re Leone supera i 6,3 milioni di euro di incasso nel solo week end e mantiene il controllo del botteghino.

Con 942.898, lo segue Attacco al potere 3, terzo capitolo della saga con Morgan Freeman.

Molto staccato Hobbs & Shaw, con 314.384 mila euro.

Subito dopo troviamo 5 è il numero perfetto, il film del fumettista Igort con Toni Servillo e Valeria Golino.

A sorprendere è quindi ancora il Re Leone, opera fotorealistica che riprende in tutto e per tutto il film originale della Disney riproponendolo in una versione dove gli animali sembrano usciti da un documentario.

Una pellicola forte di una storia straordinaria, che si limita riprodurla utilizzando incredibili effetti speciali.

Nonostante la bontà del risultato finale, viene da chiedersi il motivo di questo lavoro, certo Disney sta guadagnando milioni di dollari con il nuovo film.

Il problema è che Il Re Leone in live action è praticamente un copia incolla della pellicola originale, che ne perde però l’espressività tipica dei cartoni animati.

Il realismo scelto per i personaggi infatti, cozza con l’espressività e l’umanizzazione degli animali creata in modo magistrale dal cartoon.

Il risultato è un labiale impossibile e alcuni momenti dove la bellezza rischia di sfociare nel grottesco.

Un film comunque eccellente, che gioca sul fattore nostalgia e propone alle nuove generazioni una storia indimenticabile.

In particolar modo è apprezzabile la scelta di mantenere intatta storia e sequenze, per evitare danni come quello di Dumbo, film destinato a finire nel dimenticatoio e prova davvero di basso livello per lo stesso Tim Burton che non riesce a smuovere una pellicola fallimentare fin nella sua progettazione.

Se un lavoro simile fosse stato svolto per Dumbo, forse le cose sarebbero molto diverse.

A giudicare Il Re Leone però ci pensa il box office che dimostra ancora una volta l’amore del pubblico nei confronti della storia di Simba, Timon, Pumba e di tutti gli altri.

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