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Per mezzo secolo è stato il papà di Charlie Brown, Snoopy, Linus e gli altri irresistibili personaggi della combriccola. Dopo la sua scomparsa nessun altro ha avuto l’onore e l’onere di disegnare storie con protagonisti i Peanuts. Perchè i Peanuts erano di proprietà di una sola persona: Charles Schultz, l’uomo a cui si devono le strisce che dal 1950 conquistano il cuore di grandi e piccini.

Con l’avvicinarsi dell’adattamento cinematografico dell’universo Peanuts (previsto nel 2015), esploriamo le curiosità che si celano dietro questo mondo colorato, sensibile e teneramente malinconico, basandoci sulla biografia di Charles Schulz firmata da David Michaelis (edita da Tunuè). Un racconto dalla A alla Z per capire come in pochi anni Charlie Brown, Snoopy & co. siano diventati un fenomeno mondiale.

Apollo 10 – I Peanuts ispirarono la missione Apollo 10, avvenuta nel 1969. La capsula assunse il nome di Charlie Brown, il modulo lunare quello di Snoopy.

Barbiere – Da bambino, il posto preferito di Charles Schulz era la bottega di barbiere del padre. Proprio come Charlie Brown.

Coldplay – Anche la band britannica guidata da Chris Martin ha reso omaggio ad uno dei più celebri personaggi creati da Schulz: nel 2011 è uscito il brano Charlie Brown, contenuto nell’album Mylo Xyloto.

Disney – Nel 1940 Charles Schulz venne rifiutato da Walt Disney, a cui si era offerto per un lavoro. Anni dopo i ruoli si invertirono, con Schulz che disse di no a Disney, quando questi voleva ingaggiarlo.

Età – Charles Schulz pubblicò la sua prima striscia all’età di 14 anni: apparve su circa 300 quotidiani.

Felicità – ‘La felicità è un cucciolo caldo‘ (Happiness is a warm puppy) è una delle frasi più celebri fuoriuscite da una striscia dei Peanuts. Anche John Lennon la citò, parafrasandola, in Happiness is a warm gun (contenuta nell’Album Bianco).

Grande cocomero – Forse preoccupata per la possibile concorrenza per Babbo Natale, o semplicemente affetta da turbe psichiche, nel 1965 una donna andò a casa di Schulz lamentandosi del Grande Cocomero, considerato un sacrilegio che sviava i giovani.

Herriman – Uno dei fumettisti che ispirò maggiormente Schulz fu George Herriman (1880-1944), autore di Krazy Kat, popolare striscia americana degli anni ’40.

Italia – I primi fumetti del papà di Charlie Brown e Snoopy arrivarono in Italia grazie alla rivista Linus.

Linus – Proprio Linus era il personaggio che Schulz amava più disegnare. Per il suo cognome, si ispirò ai suoi vicini di casa, per i suoi capelli ad un collega.

Mezzo secolo – Le strisce dei Peanuts sono state pubblicate giornalmente per cinquant’anni, in oltre settanta nazioni.

Noccioline – Ovvero il significato letterale di Peanuts. Ma può significare anche “piccoli incidenti” o “sciocchezzuole”. Un termine insomma usato per restituire l’idea di leggerezza.

Omaggio – Come quello reso dal Times di Londra a Schulz, due giorni dopo la sua scomparsa. “Charles Schulz lascia una moglie, due figli, tre figlie e un piccolo bambino dalla testa rotonda con uno straordinario cane“.

Pig-Pen – Ron McKernan, ex tastierista dei Grateful Dead (popolare rock band degli anni ’60 e ’70) adottò il soprannome di Pig-Pen, in omaggio al più sporco dei personaggi Peanuts.

Quotes – Grazie anche alla diffusione dei social, dalla fine dello scorso decennio Charlie Brown & co. sono ritornati prepotentemente nell’immaginario pure dei più giovani, grazie all’esplosione del fenomeno Peanuts Quotes, raccolte di frasi e citazioni dal mondo creato da Schulz.

Reagan – Nel 1967, appena eletto governatore della California, Ronald Reagan istituì il Charles Schulz day, per il 24 maggio.

Sparky – Appena nato, Schulz ricevette dallo zio il soprannome Sparky, dal cavallo Spark Plug del fumetto Barney Google di Billy DeBeck.

Tenerezza – Il nome del cane più famoso del mondo Peanuts è un’inglesizzazione del termine norvegese Snupi, che significa tenerezza.

Umberto Eco – «Se poesia vuol dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora Schulz è un poeta». Questa l’introduzione di Umberto Eco alla prima raccolta in italiano dei Peanuts.

Vietnam – Nella guerra del Vietnam, l’immagine di Snoopy fu dipinta dai soldati sugli aerei da caccia e sui missili aria-aria. come portafortuna.

Zig-zag – Come l’indimenticabile maglietta di Charlie Brown, vero e proprio emblema, insieme alla proverbiale coperta di Linus, di un pezzo di storia dei fumetti.

Peanuts, tutte le curiosità dalla A alla Z

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