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Pasquale Valente è arrabbiato, e molto. Ma soprattutto è un uomo che non si arrende.

Da un ventennio l’ex marito di Anna Marchesini, l’indimenticabile comica scomparsa nel luglio del 2016, lotta per far valere i propri diritti di padre.

La figlia Virginia, nata nel 1992 dalle nozze tra l’interprete pugliese e l’ex del mitico Trio con Lopez e Solenghi, non lo vede da anni e non vuole incontrarlo.

Un rifiuto netto quello della figlia, affidato per lo più al suo legale: «Con riferimento alle puntate del 18 settembre 2016 e del 26 febbraio 2017 del programma Domenica Live di Canale 5 condotto da Barbara D’Urso e alle dichiarazioni rilasciate dal mio padre biologico Pasquale Valente, lo diffido dall’occuparsi, a qualsiasi titolo, di me con dichiarazioni e prese di posizione, lo diffido inoltre dall’occuparsi della mia vita, dal momento che lui non solo non ne ha mai fatto parte ma ha cercato in tutti i modi di danneggiarla» scrive tramite l’avvocato Pietro Nicotera.

Parole che avrebbero abbattuto chiunque, ma non Valente: «Il mio amore paterno è irriducibile e incondizionato. Aspetterò per sempre che lei si liberi dalla forte dipendenza che la blocca e la proteggerò in tutti i modi anche se dovrò farlo da lontano», racconta a Nuovo lattore che vive tra Italia e Oriente.

«Non mi sono mai trasferito stabilmente. Non è stato facile ricominciare la mia professione in Asia, ma ce l’ho fatta. Del resto, dopo l’uscita di un articolo infamante e lesivo della mia persona, dal 1999 in poi non c’è stata più l’opportunità di lavoro per me in Italia. Neanche avessi commesso scorrettezze professionali o fossi un delinquente. Invece il mio unico errore, secondo alcuni, sarebbe stato innamorarmi e sposare una splendida donna come Anna Rita. Non ho pagato abbastanza questo straordinario errore?».

Nonostante la fine del matrimonio, ricorda sempre l’ex moglie con dolcezza.

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