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Domenica 27 Aprile saranno canonizzati Papa Wojtyla e Papa Giovanni XXIII a Roma e per l’occasione la Rai ha voluto dare una connotazione diversa alla commemorazione celebrativa di Papa Giovanni Paolo II, mostrando un uomo come tanti ma che tutti consideravano già santo in vita.

La storia è tratta dal libro di Lino Zani “Era santo, era uomo”. Zani è un il maestro di sci che per oltre 20 anni accompagnò il Pontefice sulle vette dell’Adamello.
La direttrice di Rai Fiction – Eleonora Andreatta – spiega la scelta di non realizzare un classico biopic: “Papa Wojtyla è un personaggio amato, ed è stato molto amato anche in vita, per questo volevamo raccontare film dal taglio diverso, spirituale ma più moderno”.

Una storia vera, un racconto di “amicizia tra due montanari” come dice in conferenza stampa lo stesso Lino Zani, l’incontro di due uomini molto diversi tra loro, ma tra i quali si stabilirà un legame sincero lungo tutta una vita.

Lino Zani è un alpinista e maestro di sci, che ha vissuto la sua intera esistenza per la montagna e dà il punto di vista di un uomo comune che compie un percorso di vita e dell’anima grazie a Papa Wojtyla. Questo film è un racconto semplice ma universale, che sullo sfondo ha anche una storia d’amore, la cui grandezza dovrebbe portare a rinuciare alle proprie ambizioni.

Il regista Andrea Porporati ha avuto a disposizione un grande cast per il suo film: Zani è interpretato da un Giorgio Pasotti che è rimasto molto coinvolto emotivamente dal personaggio ed offre un’interpretazione molto intensa e realistica.

Papa Wojtyla è l’attore russo Aleksei Guskov ( famoso per il ruolo nel film “Il concerto”), il quale afferma di aver avuto un timore reverenziale nell’affrontare questo personaggio e confessa: “Se fosse stato già canonizzato non avrei accettato la parte”.
Ma la profondità dell’interpretazione è evidente tanto che lo stesso Zani ha detto in proposito: “In certe scene di preghiera mi sono commosso perchè mi sembrava proprio di rivedere il Papa”.

Toccante è la recitazione di Claudia Pandolfi nelle vesti di Angela Tonati, la donna amata da Lino Zani. Da segnalare anche la presenza di Ugo Dighero nel ruolo del segretario pontificio Don Stanislao, Katia Ricciarelli che impersona la mamma di Zani e Fabio Fulco che veste i panni del fratello.

Un film per la televisione con lo spirito cinematografico, girato interamente sulle montagne dell’ Adamello ad un’altitudine massima di 3500 metri e quindi con le difficoltà tecniche oggettive che ciò comporta. Una storia che lascia sopratutto un grande messaggio nelle parole che Papa Wojtila disse al suo amico Lino Zani: “La cosa difficile non è salire sulla vetta della montagna, è quella di decidere di tornare indietro”.

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