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Nonostante la posizione dominante sul mercato Netflix vive in un costante stato di debito, proprio per finanziare le sue produzioni e le sue acquisizioni.

La compagnia di streaming famosa per le sue serie tv, ha accumulato negli anni debiti enormi sui quali poggia per continuare a produrre le sue pellicole estremamente costose, nel tentativo di garantire una qualità.

Nel corso del 2018, Netflix ha preso in prestito altri due miliardi, aumentando il suo debito in modo incredibile.

Il vero pericolo per la società è quello di un improvviso flop che la porterebbe in una situazione molto grave.

La presenza di nuovi attori, come Apple TV+ e Disney + è infatti una vera minaccia per il colosso dell’intrattenimento che si alimenta di debito.

Con l’ultima iniezione di denaro, il budget per la creazione di contenuti originali è salito ad oltre 15 miliardi di dollari.

La società arriva così a dover pagare interessi enormi che necessitano per forza di cose un successo incredibile, cosa inoltre che va a spiegare gli aumenti di prezzi proprio di questi giorni.

Nonostante la notorietà e il successo, Netflix non se la passa così bene come possiamo immaginare.

La società di contenuti streaming ha un serio problema di debito.

In particolar modo, per continuare a produrre a questi ritmi dovrà chiedere nuovi fondi, il grande rischio diventa quello di una improvvisa bancarotta.

Nonostante le preoccupazioni del mondo finanziario, Netflix risponde così:

Finché giudicheremo che il costo marginale del debito sia inferiore al costo marginale del capitale netto, continueremo a finanziare i nostri fabbisogni di capitale attraverso il mercato ad alto rendimento“.

La compagnia dovrà davvero produrre contenuti potenti, in grado di catalizzare gli spettatori e portarla a scalzare le nuove rivali, altrimenti il sistema di debito potrebbe rivelarsi una vera e propria arma a doppio taglio per Netflix.

Forte di un enorme capitale, ma con costi enormi di restituzione.

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