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Rutger Hauer (2018)

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»

E’ con questo monologo, improvvisato da lui sul set di Blade Runner, che Rutger Hauer si consacrava come colosso del Cinema e leggenda vivente.

E’ morto a 75 anni, l’attore che ha interpretato Roy Baty nel capolavoro Balde Runner.

Hauer, è stato protagonista di pellicole incredibili, un numero spaventoso di film che comprende cult come Lady Hawk.

Un personaggio straordinario attivista e fermo nelle sue posizioni da sempre, Rutger Hauer aveva di recente prestato la sua voce e il suo volto per un videogioco Observer, un particolare cyberpunk che parla del senso della realtà e del controllo della percezione da parte delle grandi aziende.

La morte di Hauwer sembra l’inizio della fine dei grandi.

Attori del calibro di Rutger Hauwer sono davvero rari, e appannaggio quasi impossibile della nuova scuderia attoriale mondiale.

La notizia della morte è stata data dall’agente di Rutger, dopo che il funerale è stato celebrato.

L’attore lascia un enorme vuoto nel mondo del Cinema.

Naturalmente tutti lo ricordano per il monologo che ha cambiato la storia del Cinema.

Consigliamo però di non sottovalutare le sue pellicole del passato, da Fiori di Carne ai Fratelli Sisters, pellicole dove ha dato prove attoriali straordinarie.

Con rutger Hauer se ne va un colosso, paragonabile solo a un Kinski e a una categoria di attori che, purtroppo, sembra non nascere più, tranne poche mosche bianche, frutto forse anche di una incapacità delle grandi produzioni di capire dove si annidano i geni.

E’ il momento di tornare all’immensa filmografia di Hauer, forse per produrre un Cinema futuro migliore.

 

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