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Non si fa altro che parlare di decreto legge Cirinnà, unioni civili, adozioni gay, famiglia tradizionale, gender, parole cariche di implicazioni che cedono il passo di fronte ad un unico binomio, altamente evocativo: Family Day. E a chi importa se il 30 gennaio al Circo Massimo erano presenti o meno due milioni di persone? Vogliamo davvero tirare in ballo l’urbanistica? Non sarebbe meglio soffermare la nostra attenzione su temi strettamente riguardanti la famiglia e la tutela dei bambini (tipo violenza domestica, pedofilia, scuole fatiscenti, burocrazia incancrenita che frena qualsiasi tipo di adozione, lavoro minorile, malasanità), piuttosto che discutere su chi abbia o no il diritto di crescere un figlio? Anziché riempirsi la bocca di parole vuote nessuno in questi giorni ha pensato di tacere e far parlare chi viene chiamato in causa?

Le Iene ci hanno pensato. Hanno deciso di raccogliere un punto di vista fresco, autentico, disinteressato. Quello di sei bambini, fra cui uno adottato con stepchild adoption, adozione che costituisce uno dei punti più contestati del decreto legge Cirinnà.

Cos’è la stepchild adoption? È un istituto giuridico che permette l’adozione del figlio del coniuge, con il consenso del genitore biologico, solo se l’adozione corrisponde all’interesse del figlio. Non è automatica: viene disposta dal Tribunale dei minori dopo un’accurata verifica di idoneità affettiva, capacità educativa, situazione personale ed economica, salute e ambiente familiare di chi chiede l’adozione. Non si tratta di una prerogativa gay: viene applicata alle coppie eterosessuali dal 1983 e il ddl Cirinnà vorrebbe semplicemente estenderlo anche a quelle omosessuali.

Dopo questa lunga disquisizione di sapore giuridico, vi consigliamo di visionare il servizio de Le Iene e ascoltare i bambini a questo link. Riuscite a capire chi sia il bambino figlio di omosessuali? Sorpresi?

“Cos’è per te l’amore? Quando vuoi talmente bene a una persona che vorresti fare una famiglia con lei”.

“Cos’è il matrimonio? Un amore riconosciuto anche dalla legge”.

“Cos’è una famiglia? È un insieme di persone che si vogliono bene”.

I bambini hanno parlato, a noi non sembra sia il caso di aggiungere altro, se non un’ultima citazione: “Quanto sei felice da uno a dieci? Mille!

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