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L’influencer Angelina Jolie Zombie è stata arrestata in Iran con l’accusa di blasfemia.

Il regime, come riporta la BBC avrebbe fatto arrestare Sahar Tabar, 22enne star del web nota nel paese come sosia zombie di Angelina Jolie.

Una vera e propria follia che mostra l’assenza di libertà di una delle dittature più rigide al mondo.

La giovane sosteneva di aver ottenuto lo strano aspetto a seguito di 50 interventi di chirurgia plastica.

Secondo molti utenti del web Angelina Jolie Zombie utilizzava invece effetti speciali e trucco per creare le particolari fattezze.

In ogni caso ci troviamo di fronte all’arresto di una giovane, colpevole di non aver fatto altro che mettere online immagine comiche di se stessa.

La Tabar ambiva a diventare un’opera d’arte vivente.

Le accuse di blasfemia sarebbero legate alla critica dei precetti di vestiario in voga nella dittatura.

Secondo il regime, la Tabar avrebbe anche promosso comportamenti volti a minare il potere centrale del paese e “corrotto” diverse giovani con il suo atteggiamento.

Una condanna da brividi che sta facendo il giro del web.

Il web si è naturalmente rivoltato contro la decisione, anche in Iran.

Un’azione così pesante nei confronti di una ragazza è davvero inaudita ed è destinata ad avere un seguito.

Non una novità in Iran dove, come riporta la BBC l’arresto di influencer e fashion bloggers è ormai all’ordine del giorno.

I limiti del web si mostrano così in assenza di democrazia.

Instagram e le altre piattaforme, finiscono per esporre i giovani all’ira delle dittature, magari senza nemmeno sapere a cosa vanno incontro con i loro contenuti e la loro naturale espressione.

Una brutta notizia che sta facendo il giro della rete e che speriamo possa risolversi con la liberazione della giovane.

Da vedere inoltre le eventuali reazioni, al momento assenti, della piattaforma di Zuckerberg.

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