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Alla trasmissione di ieri sera, 5 novembre, de “Le iene” si è parlato anche del caso Cucchi. La vicenda è troppo avvolta da imprecisioni e non detti, che non poteva essere ignorata dalla iena Mauro Casciari. Il servizio di circa 8 minuti però non si incentra solo su Stefano Cucchi ma su un parallelismo fra storie che hanno la stessa matrice. Protagoniste di un’intervista doppia di tutto rispetto sono infatti Ilaria Cucchi e Lucia Uva, sorelle accomunate dallo stesso destino.

Incredibile come le due storie si assomiglino e il titolo del servizio la dice lunga: “Morti di Stato“. Casciari ripercorre le tappe della vicenda di Stefano, dall’arresto al calvario fra carcere, tribunale, ospedale. Ilaria Cucchi viene intervistata dopo l’incontro in procura con Pignatone ma dice: “Faccio fatica ancora a fidarmi di qualcuno“. Il servizio procede dando spazio all’altra faccia della medaglia: di casi come quello di Stefano ce ne sono altri e le somiglianze fanno impressione.

Le Iene” negli anni si sono occupate di questi casi: Riccardo Magherini a Firenze, “Morto durante un fermo dei Carabinieri”, Riccardo Rasman a Trieste “Rasman: ucciso in casa sua dalla Polizia”, Federico Aldrovandi a Ferrara “Uccisero Aldrovandi: tornano in servizio”, Aldo Bianzino a Perugia “Morire in carcere”. Tutti questi ragazzi sono “morti nelle mani dello Stato” commenta Casciari.

Il destino di Stefano e Giuseppe ha troppe similitudini: all’inizio ad essere incolpati sono stati i medici in entrambi i casi, poi assolti e poi “non c’era più nessuno” da incolpare. Le dinamiche così come il destino di questi due ragazzi sono talmente simili che sembrano scritte dallo stesso autore e sono le sorelle Cucchi e Uva a dimostrarlo nell’intervista doppia.
Qui il servizio e l’intervista.

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