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Nel 2006 partiva sulla ABC una serie davvero stravagante, che si ispirava a una telenovela colombiana “Yo soy Betty, la fea”, la quale aveva per protagonista America Ferrera che, solo un anno prima, era apparsa sulle scene come la portoricana Carmen Lowell nel film “Quattro amiche e un paio di jeans”, assieme ad altre tre ragazze divenute celebri grazie alle serie tv: Blake Lively (Serena di Gossip Girl), Alexis Bledel (Rory di Una mamma per amica) e Amber Tamblyn (Joan di Joan of Arcadia).

Una trama, quella della serie, che ricorda molto il film “Il Diavolo veste Prada” in cui viene assunta nella redazione di una nota rivista di moda un’assistente del capo bruttina e che non sa distinguere una Manolo da un qualsiasi paio di scarpe. In questo caso a rivista è Mode e il capo non ha nulla a che vedere con Meryl Streep, è invece il giovane e affascinante Daniel Meade.

Il suddetto giovane però è alquanto arrogante e nella prima serie è ben poco interessato a una “brutta” come la sua nuova assistente Betty. Molti sono gli intrighi e le vicende che si susseguono e tra loro nasce una di quelle amicizie fraterne nella quale fin dal primo momento si intuisce che non ci sarà mai nulla. Si aiutano, si confidano e si consigliano nelle loro storie d’amore.

Poi tutto ad un tratto gli sceneggiatori decidono che una alquanto improbabile storia d’amore tra loro potrebbe alzare gli ascolti in netto calo nelle ultime due stagioni; così Daniel deve capire che Betty è il suo grande amore e ci arriva solo quando la ragazza parte per un nuovo lavoro in Inghilterra.

Un finale credibile quello proposto dai creatori della serie? Dopo quattro stagioni hanno proposto una conclusione assolutamente banale e fuori da ogni logica su cui è stata costruita la serie, semplicemente per dare un lieto fine. Quello però ci sarebbe stato semplicemente mantenendo e rafforzando il bellissimo legame di amicizia che si era creato tra i due e lasciando che entrambi trovassero l’amore altrove.

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