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Gigolò per caso segna un cambiamento sostanziale nella regia di John Turturro rispetto al precedente Passione, un musical dove veniva omaggiata la musica napoletana. In questo caso sembra di guardare un film con tante idee di Woody Allen, che troviamo nei panni dell’attore non protagonista. E’ proprio il grande regista a sorprendere di più in un cast che conta anche le belle Sharon Stone, Sofia Vergara e Vanessa Paradis. Il direttore della fotografia è Marco Pontecorvo e il montaggio è di Simona Paggi, che già hanno collaborato con Turturro proprio in “Passione”.

Gigolò per caso, Turturro e Woody Allen divertono in una commedia estremamente attuale

Murray (Woody Allen) gestisce una libreria a New York che conta tantissimi capolavori introvabili nei normali negozi, ma la crisi ha colpito anche lui e il film inizia proprio con lui e Fioravante (John Turturro) che mettono via tutto negli scatoloni. Il protagonista è un fioraio che viene convinto dal vecchio amico a intraprendere la strada del gigolò per arrotondare trovando una calda cliente nella sensuale Dottoressa Parker (Sharon Stone) che punta a un menage a trois con l’amica Selima (Sofia Vergara). Le cose procedono bene visto che Fioravante, in arte Virgilio, conquista sempre più le donne sole e scontente di New York. Questo finché non incontra una donna tristemente sola come Avigal (Vanessa Paradis) in grado di scaldargli il cuore. Tutto questo porterà a dei risvolti difficilmente ipotizzabili all’inizio, con processi della comunità ebraica e divertenti sequestri di persona. Bongo, il nome d’arte scelto da Murray, scopre che non è così facile essere un “pappa” proprio mentre il gigolò per caso capisce che si possono vivere sentimenti veri per i quali dovrà confrontarsi con Dovi (Lieev Schreiber), una sentinella di quartiere ebrea da sempre innamorato di Avigal.

 Gigolò per caso, Turturro e Woody Allen divertono in una commedia estremamente attuale

John Turturro è regista e protagonista di una commedia divertente che trova un attore non protagonista fantastico in Woody Allen. L’alchimia tra i due è evidente sin dal primissimo dialogo, specie con Woody che riesce spesso e volentieri nel corso della pellicola a rubare la scena al suo compagno. Il film è anche una fotografia eloquente della situazione americana dove un negozio prestigioso è costretto a chiudere e due uomini per lavorare devono gettarsi nel campo del “mestiere più antico del mondo”. Molto azzeccata la colonna sonora che ci accompagna durante il film. Il regista ha voluto raccontare la New York multietnica che vive tutti i giorni inserendo anche divertenti battute in italiano e senza mai mancare di rispetto alla religione ebraica. Il rischio di Turturro era di far scivolare la storia su una narrazione non originale, ma ne è uscito un buon lavoro che merita la visione in sala, dove lo troverete a partire dal prossimo 17 aprile in 400 copie distribuito dalla Lucky Red.

Valutazione: 7,5

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