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Domani sera l’Italia intera avrà la sua nuova voce. Sarà uno tra i quattro finalisti di The Voice of Italy: Tommaso, Giorgia, Giacomo e Suor Cristina. Li abbiamo incontrati e posto loro qualche domanda in vista della prova finale.

Giorgia Pino è la finalista del team di Noemi: giovanissima, predilige il genere rock. Essere in finale è già un importante traguardo. “Sono sempre stata timida, e anche nel programma, salendo sul palco, sono sempre un po’ frenata. Ma cantare per me è l’unico modo per esprimermi, e cerco di valorizzarlo al meglio”. In passato ha espresso la sua opinione sul talent, avendo visto la scorsa edizione: “The Voice è un programma valido perché si basa solo sulla voce, lo dice anche il nome. L’aspetto non è così importante, qui sono riconosciuti i meriti e l’impegno dei cantanti”.

Suor Cristina è il personaggio più chiacchierato dello show: una (quasi) suora che si esibisce in tv e ha attirato su di sé molte critiche, oltre che commenti positivi. “Non mi aspettavo di arrivare fin qui, non credevo neppure che sarei entrata nel programma! Ho semplicemente voluto condividere il mio dono e portare la gioia della Fede, così come ha detto Papa Francesco”. Chiedendole come si sente per una possibile vittoria, risponde così: “Mi affido completamente alla Provvidenza. Fare un disco? Se il Signore mi chiede questo, perché no: in fondo sono solo un’umile serva. Di certo non rinuncerei mai al dono della Fede per una carriera nella musica”.

Giacomo Voli è il rockettaro della situazione: sul palco ha i capelli sciolti, ma con noi si presenta con i capelli raccolti e un’aria più rassicurante (e affascinante). “Il rapporto con Piero Pelù mi è servito molto: il fatto che si sia girato subito alla mia Blind Audition è stata la marcia in più che mi ha permesso di affrontare il mio carattere difficile e pessimista”. Se dovesse assegnare un brano per mettere in difficoltà i suoi avversari? “Per Suor Cristina sceglierei un pezzo di Barry White; a Tommaso ne darei uno di Ronnie James Dio. Giorgia? E’ difficile, sarebbe brava in qualunque situazione”.

Tommaso Pini è il ‘ragazzo’ della coach Raffaella Carrà: all’inizio era molto timido, e il percorso a The Voice gli è stato molto utile sia per il carattere che per il canto. “Mi piacerebbe scrivere canzoni: penso di avere molte cose da raccontare, e poi sarebbe un modo per farmi conoscere ancora di più dal mio pubblico”. Commenta così il suo successo nel programma, in contrasto con le tante delusioni artistiche che ha dovuto affrontare: “E’ tutta una questione di perseveranza. Io ci ho sempre creduto e adesso so che anche i fallimenti fanno bene, servono a migliorarsi e ti spronano”.

Tutti raccontano una storia: emozionati ed emozionanti, ciascuno di loro incoraggia a credere nei propri sogni. I conduttori Federico Russo e Valentina Correani fanno ai finalisti i migliori auguri: da venerdì si aprirà un nuovo capitolo della loro storia. E’ importante rimanere con i piedi per terra, ma conservare comunque un po’ di leggerezza.

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