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Linda Hamilton racconta cosa l’ha convinta a tornare a vestirei panni della leggendaria Sarah Connor, personaggio incredibile capace di segnare per sempre la saga di Terminator.

E’ stata una cosa inaspettata dato che è passato tanto tempo dall’ultimo film” spiega nel corso di un’intervista.

Ma questo nuovo capitolo mi ha dato la possibilità di esplorare molto di più il personaggio. Sarah Connor è la stessa persona di sempre ma volevo vedere come la differenza negli eventi l’abbia cambiata e plasmata. non volevo riciclare solo la stessa idea, è una donna che ha una missione diversa adesso, una storia diversa, quindi volevo vedere cosa potevamo fare con questo materiale di partenza“.

A quanto pare però, convincerla a vestire di nuovo i panni della dura eroina, madre del futuro dell’umanità, è stato necessario del tempo.

James Cameron “mi ha chiamato tre volte prima che lo richiamassi, e la terza volta mi ha lasciato un messaggio dicendomi: ‘E’ una cosa di lavoro’. Io l’ho richiamato, e ne abbiamo discusso, ma anche dopo quella telefonata mi ci sono volute settimane per decidere che potevo davvero tornare nel ruolo e avere qualcosa di nuovo da dire“.

 

La parte più complessa è stata quella dell’evoluzione del personaggio che ha portato l’attrice a cercare di capire cosa significhi il tempo passato così come gli eventi vissuti da Sarah, dal manicomio alla scoperta dei viaggi nel tempo e dell’avvento delle macchine.

Oggi Sarah è una donna senza un paese, la sua missione originale è cambiata a causa delle circostanze e in realtà non ha più una squadra, ha solo sete di vendetta, quindi la cosa la rende molto sola.

Un personaggio straordinario che sembra avere ancora molto da dire.

Teminator: Dark Hour potrebbe rivelarsi un ritorno in grande stile per una saga che, tra alti e bassi, è comunque riuscita a convincere nel corso degli anni.

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