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Sisal SpA, concessionaria del SuperEnalotto, ha annunciato la richiesta di riscossione del premio d 209 milioni di euro.

Una cifra incredibile che finirà nelle mani di un giocatore/giocatrice che ha investito soltanto 2 euro nel gioco a premi.

“Anche se sapessi chi ha vinto non lo direi”, spiega il titolare della tabaccheria.

La vincita di una cifra del genere necessita sempre un certo riserbo.

Il titolare della tabaccheria non può comunque sapere chi è il vincitore, di schedine infatti ne avrà giocate a centinaia.

Quello che è certo è che i 209 milioni finiranno nelle mani di qualcuno.

“So di tutte queste voci che sono state messe in giro  e non so perché qualcuno possa dire tante stupidaggini. Noi tabaccai non sappiamo né giorno né orario della giocata, non so come altri tabaccai possano asserire il contrario e riguardo alla telecamere, comunque, c’è la legge sulla privacy. Ci sono responsabilità penali. Quindi io non so nulla. Ma anche se sapessi non lo direi. So solo, come abbiamo sempre detto, che il bar non ha nessuna percentuale sulla vincita: va tutto al vincitore e basta. Peraltro sulla stupidaggine che sta girando riguardo al fatto che starei chiudendo, questa non è assolutamente vera. E comunque, in ogni caso, sarei anche libera di chiudere quando voglio”, commenta la tabaccaia, evidentemente irritata dalle voci assurde che si diffondono di fronte a vincite di questo genere.

Le leggende metropolitane sulle vincite milionarie sono moltissime.

Come ha spiegato la tabaccaia però, non c’è modo di risalire al vincitore dal momento che le schedine sono anonime.

Inoltre non è previsto un premio per la tabaccheria, almeno che il vincitore non decida di regalare qualcosa al tabaccaio che gli ha fatto fare la giocata vincente.

In questo momento comunque, qualcuno sta per incassare una cifra incredibile.

Una notizia che farà sognare milioni di italiani, spingendoli a tornare a giocare a uno dei giochi e premi più ricchi di sempre.

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