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Sul fatto che Star Wars – Il risveglio della forza fosse costato una cifra piuttosto considerevole, non c’era alcun dubbio. Eppure, oltre alle spese dovute alle scene, alle riprese, agli effetti speciali, e chi più ne ha più ne metta, ad alzare notevolmente i costi si sono messi anche gli attori, uno in particolare.

Harrison Ford, per interpretare gli storici panni di Han Solo, ha preteso di essere pagato profumatamente: oltre ad un cachet di ben 16 milioni e 700 mila dollari, va aggiunto anche uno 0.5 per cento dei profitti, cosa che alza il compenso di almeno altri 10 milioni.

A giustificare questa paga così alta ci hanno pensato gli stessi produttori di Star Wars VII: “Harrison è la chiave per far funzionare questo film. E’ l’anello di congiunzione tra la vecchia generazione e la nuova. E’ stato bello avere Mark Hamill e Carrie Fisher, ma il film avrebbe funzionato anche senza di loro. Senza Harrison Ford però non si poteva fare”.

Secondo quanto riportato da numerose fonti straniere, decisamente più ridotte sono state invece le paghe degli altri attori, soprattutto quelle delle new entry: si vocifera che i cachet di Daisy Ridley e John Boyega siano stati di circa 300 mila dollari, più di 70 volte inferiori rispetto a quello di Ford. Anche per loro, però, dovrebbe esserci un compenso aggiuntivo nel caso in cui il film superasse determinati incassi totali.

Tra i veterani, Carrie Fisher dovrebbe aver guadagnato da 1.5 a 2 milioni di dollari; per produrre, dirigere e scrivere, J.J. Abrams dovrebbe averne invece ricevuti all’incirca sette.

Insomma, compensi e spese a dir poco stellari per questo tanto atteso settimo episodio, il cui successo, però, non si arresterà tanto facilmente.

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