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Google Play Store autorizzazioni app

Begli ultimi tempi, Google Play Store è stato oggetto di una serie di pulizie da parte della compagnia stessa, colpevole di aver lasciato passare innumerevoli app dannose, che sfruttavano la batteria degli utenti per guadagnare denaro in modo illecito, oltre a infettare gli smartphone con malware e altri elementi dannosi.

Ecco che Google, per ripulire il suo Store diventato poco affidabile per gli utenti Android, si appresta a limitare le possibilità di richiesta degli sviluppatori.

Da ora in poi infatti, la compagnia bloccherà e rimuoverà tutte le app che chiedono permessi eccessivi all’utenza.

Capita spesso che applicazioni senza nessun legame con il microfono per esempio, ci chiedano il permesso di accedere a quest’ultimo, così come alle nostre foto e ad altri dati che non le riguardano.

Ecco che per evitare il furto di dati e qualsiasi irregolarità, Google punirà le applicazioni che chiedono questi diritti di accesso, semplicemente eliminandole dallo store.

La pulizia del Google Play Store avrà inizio nelle prossime settimane dove vedremo la compagnia eliminare tutte le app che chiedono permessi su chiamate, sms e altre informazioni private.

La speranza è dividere lo Store di Google raggiungere i livelli qualitativi del ben più blindato App Store.

Ovviamente non verranno eliminate tutte le app a prescindere.

Alcune di quest sono infatti legate a sms e telefonate, o ad altre autorizzazioni con un fine giustificato.

Le troppe aziende che lucrano sugli utenti ignari però, dovranno fare i conti con la scure della grande G.

Obiettivo finale è quello di rendere lo store più sicuro e allontanare le ombre che ne avevano danneggiato notevolmente l’immagine negli ultimi mesi.

I casi di app che drenavano la batteria, malware e cryptominer vari si sono infatti ripetuti nel tempo, tanto da diventare un serio problema e compromettere gli smartphone di milioni di utenti.

La mossa di Google è quindi assolutamente dovuta, se vuole mantenere la serietà degli strumenti che offre agli utenti.

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