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È uno degli ultimi ospiti della seconda serata del Festival di Sanremo a fare la sua apparizione sul palco. Nino Frassica regala agli spettatori, con la sua solita comicità e fine ironia, un momento di leggerezza. Le sue battute dotate di ingegnosa ironia sono rivolte al “valletto” Gabriel Garko, con il quale fa un siparietto divertente, sul modello della doppia intervista.

Archiviato il momento comicità, il comico messinese propone al pubblico un’interpretazione eccelsa di una canzone di Tony Canto, cantautore concittadino di Frassica, conosciuto nel panorama della musica italiana per aver scritto per molti artisti.
Il titolo della canzone (ascoltabile sulla piattaforma Rai.tv) è “A mare si gioca”. Poesia pura e leggera con intense sfumature di riflessione, da scoprire in ogni piega e parola di questo testo.

L’autore e l’artista spiegano che questa favola dolce-amara nasce dall’esigenza di spiegare ad un bambino la tragedia degli esseri umani che ogni giorno perdono la vita tra le acque del Mediterraneo. La canzone rivolta, in particolare, alla tragedia del piccolo Aylan, il bimbo siriano, trovato morto sulla spiaggia turca di Bodrum. Si inserisce nell’ambito della campagna “Bambini in alto mare” dell’associazione Amici dei bambini impegnata in Italia e in Siria a sostenere minori e le loro famiglie.

A mare si gioca
Si possono fare i castelli di sabbia
si può stare sotto l’ombrellone a fare le parole crociate
si può giocare con le racchette e la pallina
si possono fare volare gli aquiloni
e si può scrivere il proprio nome sulla sabbia
A mare si gioca
Si possono fare le gite col canotto
si può prendere un materassino e fare il bagno col bambino
gli puoi mettere i braccioli, la maschera,
e poi quando esce dall’acqua starci insieme,
e giocare con lui, con la paletta e il secchiello
perché a mare si gioca
A mare si gioca
I gabbiani lo sanno,
infatti volano a pelo d’acqua… e urlano
e poi salgono su altissimi… e fanno finta di essere delle nuvole
i pescatori sono loro amici e gli lanciano i pesci
e loro ricambiano, riempiendo di allegria bianca
i quadri, i cieli, le acque e la vita
A mare si gioca
giocano tutti!
Si può giocare al gioco dello scafo
si sale tutti su un gommone
fino a riempirlo all’inverosimile
quando quello che porta il gommone,
che comanda,
dice di buttarsi tutti a mare
ci si butta a mare
è un gioco

Quando io ero giovane lavoravo nella guardia costiera, a Lampedusa
quante cose che ho visto!
una volta mentre giravamo abbiamo visto 366 delfini impigliati nelle reti,
forse per fame, forse perché c’era una guerra sottomarina tra pesci,
noi li abbiamo liberati tutti dalle reti
e li abbiamo visti nuotare velocissimi, saltare fuori dall’acqua e inseguirsi… giocavano!
A mare si gioca
si gioca!
Ci sono bambini che giocano a stare immobili con la faccia in acqua
senza respirare

perché tanto lo sanno
che sta per arrivare la mano forte del papà
che li prenderà e li farà giocare.

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