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Newt Scamander Asperger

La sindrome di Asperger è considerato un disturbo psicologico vicino all’autismo. La sindrome porta spesso a un forte distacco dagli altri e crea difficoltà nelle relazioni e nel mantenimento del contatto visivo con le persone.

Secondo l’interprete di Newt Scamander, personaggio di Animali Fantastici, lo spin off di Harry Potter, il personaggio ne soffrirebbe ed è su queste basi che ha dato vita alla sua interpretazione.

“Quando Jo [J.K. Rowling] me lo descrisse, nel primo film, c’erano diverse caratteristiche: il modo in cui camminava, il modo in cui appariva e il suo sguardo.
Penso che abbia la Sindrome di Asperger. All’epoca, non era stata classificata, penso che fosse successo poi negli anni quaranta, quindi si quelle caratteristiche sono del personaggio”, spiega l’attore,

Ad avvalorare la tesi c’è il rapporto con gli animali di Newt, molto più vicino alle creature fantastiche che ad altri maghi e personaggi della saga.

La sindrome di Asperger è già stata presente nel cinema, basti pensare a Rain Man e alla celebre interpretazione del personaggio con un elevato livello di autismo.

Anche vari personaggi dello spettacolo e della musica ne sono stati affetti. Asperger è un tratto della personalità che modifica completamente la concezione del mondo e delle relazioni rispetto alle persone considerate “sane”. Un livello di dissociazione che permette di vivere una vita normale e che non genera particolari problemi, nonostante le relazioni risultino difficili e si formi una forte situazione di isolamento dovuta all’impossibilità di comprendere e essere compresi.

La prospettiva di un Newt Scamander affetto da Asperger rende il personaggio ancora più accattivante e interessante per un ritorno del mondo di Harry Potter sempre più convincente e che sembra aver già gettato le basi per una lunga e complessa saga che racconta le vicende del mondo della magia molti anni prima della nascita dello storico maghetto.

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