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Netflix avrebbe censurato Tredici, in particolare una scena di suicidio, rimossa in un periodo che vede un picco di suicidi tra gli adolescenti.

Una decisione che fa discutere quella di Netflix.

Censurare un momento fondamentale di una pellicola è infatti abbastanza assurdo, sopprattutto sotto il punto di vista artistico.

Secondo la compagnia però, proprio l’arrivo di Tredici sarebbe correlato all’aumento di suicidi avvenuto nel 2017 che ha visto teenagers tra i 10 e i 17 anni togliersi la vita.

Ecco che la compagnia ha annunciato la censura in modo ufficiale attraverso i suoi canali:

Abbiamo sentito da molti giovani spiegare che Tredici li ha incoraggiati a parlare di problemi difficili come la depressione e il suicidio e a chiedere aiuto — spesso per la prima volta. Mentre ci prepariamo a lanciare la terza stagione, verso la fine dell’estate, siamo consapevoli del dibattito che c’è attorno allo show. Quindi, su consiglio di esperti medici, tra cui la Dott.ssa Christine Moutier, direttore della American Foundation for Suicide Prevention, abbiamo deciso — insieme al creatore Brian Yorkey e ai produttori — di modificare la scena in cui Hannah si toglie la vita nella prima stagione.

La scena in questione, secondo il suo creatore, aveva proprio lo scopo di mostrare quanto fosse “orribile e dolorosa” la realtà di chi sceglie di togliersi la vita.

L’intento era quello di mostrare il grande dolore del suicidio, in modo che nessuno pensasse di emularlo.

Proprio dopo la discussione con la dottoressa, di comune accordo, produzione e regista hanno scelto di rimuovere l’importante scena.

In qualche modo infatti tredici avrebbe influenzato diversi adolescenti, mostrando il sucidio in modo differente da quello che si aspettava la produzione.

Una situazione controversa, che si riduce comunque in una censura e che toglie una parte di enorme importanza da un’opera che non può dirsi completa senza una sua scena chiave.

Un argomento estremamente delicato quello di Tredici al quale sarà difficile dare risposta.

 

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