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morto lo scrittore philip roth

Il mondo dice addio allo scrittore Philip Roth, uno dei giganti della letteratura contemporanea americana.

L’autore se ne è andato all’età di 85 anni a seguito di una complicazione cardiaca. La sua opera ha lasciato il segno nella narrativa profonda e continuerà a essere letta fino alla fine dei tempi.

Roth è noto come autore di Pastorale Americana, romanzo che gli è valso un Pulitzer nel 1998. Molto noto è anche Lamento di Portnoy.

Autore estremamente prolifico Roth ha trattato tematiche profondo, criticando la società a indagando profondamente all’interno dell’oscurità e della natura umana.

Philip Roth era nato nel 1933 da una famiglia ebraica. E’ proprio questo piccolo mondo familiare quello che ha utilizzato come mezzo di investigazione e lente di ingrandimento sull’assoluto. I libri di Roth usano il linguaggio in maniera brillante delineando personaggi straordinari in grado di restare nella mente dei lettori per lunghissimo tempo.

Il suo romanzo di esordio fu Addio Columbus, anche se il vero successo fu raggiunto solo dieci anni dopo, nel 1969 con Il lamento di Portnoy.

Nel 1999 abbandona la carriera letteraria, tenendo però all’attivo ben 30 romanzi, dove a quanto pare l’autore era riuscito a condensare tutto ciò che desiderava dire.

Con una vita lunga e piena, Philip Roth lascia un buco incolmabile nel panorama letterario attuale, uno degli ultimi veri giganti che se ne vanno lasciando spazio ad autori che difficilmente potranno colmare una simile falla.

I libri di Roth sono disponibili presso i principali store online, e nelle librerie di tutto il paese. L’autore è tradotto, e oggi, ancora più di ieri merita la lettura da parte di chiunque ami la letteratura e le infinite sfaccettature della produzione letteraria.

Roth era da anni tra gli autori per i quali si pronosticava il premio nobel, la notizia della morte, sembra una vera occasione mancata per la giuria del prestigioso Premio.

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