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É morto a Torino, all’età di 63 anni, Giorgio Faletti, attore comico e scrittore. A darne notizia è Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa, su Twitter. “E’ morto Giorgio #Faletti un uomo dalle tante vite, tutte ben fatte, cabarettista, cantante, scrittore, attore”.

Faletti era nato ad Asti il 25 dicembre 1950. Dopo la laurea in giurisprudenza alla Bocconi, aveva intrapreso la carriera da comico, finendo nel nutrito club del Derby di Milano. L’esordio in TV avviene nel 1983, in Pronto Raffaella, insieme alla Carrà.

Il successo arriva nell’85, quando Antonio Ricci lo vuole nel suo contenitore comico Drive-in: Faletti lancia il celebre personaggio di Vito Catozzo.

Dopo l’esperienza di Fantastico, ad inizio anni ’90 inizia il suo percorso musicale, pubblicando due dischi e partecipando poi nel ’94 a Sanremo, col brano Signor tenente, che gli frutta il 2° posto e il Premio della Critica.

Il 2000 è invece il decennio della scrittura: nel 2002 esce Io uccido, l’esordio letterari di Faletti, che ottiene successo di pubblico e critica. Al debutto seguono Niente di vero tranne gli occhi (2004), Fuori da un evidente destino (2006), Io sono Dio (209), Appunti di un venditore di donne (2010), Tre atti e due tempi (2011).

Eccolo Faletti, nella sentita interpretazione di Signor tenente, al Festival di Sanremo del 1994.

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