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La bellezza non cambia, ma Miss Italia si: alla 75esima edizione dello storico concorso potranno partecipare anche ragazze nate in Italia da genitori stranieri, ma che per motivi burocratici ancora non hanno ottenuto la cittadinanza. I nuovi requisiti di partecipazione sono stati illustrati alla riunione che ha dato il via alla nuova stagione, intanto sono già 2909 le ragazze candidate.

“Ritengo che per il concorso questa novità – spiega Patrizia Mirigliani, direttrice del concorso- rappresenti un’apertura di grande buon senso rivolta a tutte quelle ragazze che sono nate in Italia, che hanno frequentato le scuole nel nostro paese, che lavorano stabilmente e sono perfettamente integrate nella società al punto da essere italiane a tutti gli effetti.”

Una modifica importante, quella del regolamento dell’edizione 2014, che esprime un forte bisogno di rinnovamento, mettendo in primo piano un problema attuale del nostro paese: oggi, se nasci in Italia da genitori stranieri, per ottenere la cittadinanza devi aspettare almeno 18 anni e dimostrare di aver risieduto regolarmente ininterrottamente nel paese. Tempi e problemi della burocrazia rendono il processo difficile e lungo condannando ragazzi Italiani a tutti gli effetti a una condizione di svantaggio.

Patrizia Mirigliani, ha saputo cogliere la difficoltà della situazione di queste ragazze muovendosi per prima nel campo sociale per la difesa dei loro diritti. Già in passato lo storico concorso aveva dato prova di saper stare al passo con i tempi rappresentando il paese, ma anche i suoi cambiamenti: nel 1990 vennero abolite le “misure” delle ragazze, nel 1994 il concorso è aperto anche alle mamme e alle donne sposate. Nel 1996 viene eletta Denny Mendez prima miss di colore.

Ora a distanza di diciotto anni si prepara un nuovo cambiamento: perchè la bellezza rimane sempre la stessa, ma cambia ciò che va a rappresentare. Miss Italia 2014 è il simbolo di un Italia che cresce in un contesto e in un Europa sempre più multicultarale: “integrazione” è la parola chiave di questa nuova realtà e non ha più senso rimanere fissi alle regole e agli schemi dei secoli scorsi.

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