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Martin Scorsese non le ha mandate a dire commentando sul fenomeno dei cinecomic Marvel che ha sbancato i botteghini mondiali.

Eccolo cogliere l’occasione per parlare dei cinecomic Marvel è nel corso di un’intervista su una rivista specializzata USA.

Scorsese ha spiegato di aver tentato di guardare alcune di quelle pellicole.

Gli sono sembrati però dei giochi, più che dei drammi umani che possiamo trovare in altre opere, fantastiche o meno.

Proprio questo non piace a Scorsese che li considera puro intrattenimento, privo di qualsiasi tipo di emozione.

“Non li guardo. Ci ho provato, ma non è cinema” ha dichiarato Scorsese. “Onestamente, la cosa più vicina a quei film, per quanto siano fatti bene e abbiano attori che fanno del loro meglio viste le circostanze, sono i parchi a tema. Non è un cinema di esseri umani che cercano di veicolare esperienze emotive e psicologiche ad altri esseri umani.”

Parole forti quelle di Scorsese che non teme di dire cosa ne pensa di qualcosa che conosce profondamente e che ha permesso di diventare ciò che oggi è: il Cinema.

I cinecomic sono in effetti abbastanza lontani da quello che si può definire vero Cinema.

Le storie raccontate sono studiate a tavolino e lasciano poco spazio e intuizioni e profondità dei personaggi.

Tutti elementi che non piacciono a Scorsese e ai molti detrattori dei cinecomic.

Basti pensare poi a capolavori come Watchmen o the Dark Knight per renderci conto di quanto Marvel abbai spinto verso il basso il mondo dei supereroi al Cinema.

Nel frattempo Scorsese è tornato in sala con il suo The Irishmen, una pellicola interessante che sta ottenendo buoni risultati di critica e che vede il ritorno di De Niro in sala con un ruolo che potrebbe restare nella storia.

I Cinecomic sbancano i botteghini, sarebbe bello però vedere un maggiore investimento sul trasformarli in qualcosa di più di un intrattenimento da pop corn e coca cola.

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