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Margaret Atwood, è stata accolta come una star al Festival della letteratura di Mantova.

Purtroppo, come molti autori, la Artwood è diventata dominio pubblico solo grazie alla serie televisiva, dimostrando ancora una volta la prigrizia dei lettori/spettatori moderni, che danno più spazio a una serie piuttosto che all’opera originale.

La Artwood ha parlato di tematiche importanti:

“Il cambiamento climatico è la più grande minaccia alla pace dell’intero pianeta” ha detto.

Mantiene segreto il seguito del racconto dell’ancella che, a distanza di quasi trent’anni prosegue con: ‘I Testamenti’, finalista al Booker Prize.

“Un altro successo pubblicitario è stato interdire la lettura de I Testamenti, dopo il successo planetario de Il racconto dell’ancella ottenuto grazie a quel colpo grosso che è stata l’elezione di Trump” le viene detto.

Lei replica:

“Nel libro ho messo soltanto ciò che credo queste persone pensassero della gente che detiene il potere. E davanti a questa gente l’unico messaggio è: ‘non lasciate che vadano al potere”.

Poi le viene chiesto:

“ci sarà una terza Ancella?”

La risposta della Artwood lascia poco spazio ai dubbi:

“Quanto tempo ho a disposizione nella mia vita? Non credo che si potranno aspettare altri 32-33 anni, a meno di scoperte scientifiche stupefacenti”.

La Artwoo torna poi a parlare del clima, tematica che sente molto vicina:

“Dobbiamo riconoscerlo una volta per tutte: tutto il nostro pianeta sta per essere ridisegnato. Non c’e’ mancanza di idee ma non vediamo la volontà politica da parte dei leader del mondo. In Usa non c’e’, forse in Italia”.

Nei trent’anni dal racconto dell’ancella, il mondoè cambiato davvero tanto, ecco cosa ne pensa Margaret Artwood:

“Dopo la caduta del muro di Berlino tutti hanno pensato,adesso shopping per sempre,non faremo altro. Gli Usa hanno pensato che non serviva più presentarsi come una liberal democrazia perché il nemico era venuto meno. Sono venute a galla altre tendenze che esistono da sempre. Gli Usa sono stati fondati e sono rimasti per il periodo iniziale una teocrazia puritana. Se avesse vinto le elezioni Hilary Clinton, come tutti speravamo, Il racconto dell’ancella sarebbe stato considerato un fantasy, una storia immaginaria, ma avendo vinto Trump è stato vissuto come più realistico”.

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