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Madonna Eurovision

La ballerina protagonista dello spettacolo di Madonna: Mona Berntsen, ha passato dei seri guai per aver indossato la bandiera della palestina durante lo spettacolo della star USA.

Una volta all’aeroporto per tornare a casa infatti ha dichiarato: “Grazie a Madonna per avermi fatto prendere parte alla sua dichiarazione e per avermi fatto indossare la bandiera palestinese di fronte a decine di milioni di spettatori. Sfortunatamente, la soppressione in Cisgiordania è reale. Ma non avevo mai immaginato che mi sarei sentita monitorata come invece è successo”.

“Al Check-in in aeroporto il mio passaporto viene controllato più volte, fa un giro e poi viene trattenuto- spiega, lasciando intendere come le autorità abbiano tentato di punirla per la protesta pacifista inscenata sul palco, della quale oltretutto, altro non era che una attrice pagata. – Successivamente mi hanno presa da parte e sono stata sottoposta ad un interrogatorio che è durato più di un’ora e mezzo! Ho dovuto raccontare tutta la storia della mia vita, le mie ragioni per aver viaggiato nei paesi arabi, i miei rapporti religiosi, la mia famiglia. Ho anche dovuto mostrare i miei programmi giornalieri dettagliati su quello che ho fatto durante il mio soggiorno. Tutto questo presumibilmente per aver portato una bandiera come parte di un’esibizione, facendo una dichiarazione su un conflitto in corso, per promuovere la pace, l’unità e la libertà. Non riesco nemmeno a immaginare il monitoraggio e la repressione che il popolo palestinese sta affrontando quotidianamente.”

Parole forti quelle della ballerina che infiammano ancora di più la polemica su Madonna e il terrore che la direzione di Eurovision ha dimostrato subito dopo gli eventi.

La trasmissione è infatti subito corsa ai ripari dissociandosi dallo spettacolo e spiegando che nelle prove non era stato previsto.

Forse un po’ troppo allarmismo per quello che altro non era che un richiamo alla pace e non una presa di posizione con uno o l’altro paese.

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