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Energia indomabile, parlata inconfondibile e faccia da simpatica canaglia: Jerry Calà, icona del cinema comico italiano e di un periodo dorato, gli anni ’80, continua ancora oggi a coinvolgere e divertire il pubblico giovane e meno giovane, grazie ai passaggi dei suoi film in TV o agli spettacoli portati in giro per l’Italia.

Alcune tra le pellicole con protagonista Jerry (Calogero Calà all’anagrafe), 63 anni compiuti lo scorso giugno, sono divenute col tempo dei piccoli cult, per via dell’intensità e dei tormentoni creati da Calà in oltre trent’anni di attività. Rendiamo allora un breve omaggio all’artista siciliano d’origine, veneto d’adozione, stilando una lista delle sue cinque interpretazioni, a nostro giudizio, migliori.

1) Romeo – I fichissimi (1981)

Dopo averlo lanciato sul grande schermo, con I Gatti di Vicolo Miracoli, Carlo Vanzina sceglie Jerry Calà come protagonista, insieme a Diego Abatantuono, di una versione contemporanea di Romeo e Giulietta: lo scontro Romeo/Calà vs. Felice/Abatantuono, fratello della Giulietta (Simona Mariani)) amata dal primo, è un susseguirsi di gag e risate. Memorabile la trasformazione di Jerry in suburban cowboy.

2) Giacomino – Vado a vivere da solo (1982)

L’esordio alla regia di Marco Risi rappresenta anche il debutto da vero e proprio protagonista di Calà, in una gustosa commedia che vede protagonista il ventiseienne studente fuoricorso Giacomino, che ha l’irriducibile pallino di andare a vivere da solo. Nel bizzarro e sgangherato loft che affitterà, Giacomino conoscerà lo scapolo Giuseppe (Lando Buzzanca) e la francesina Françoise (Elvire Audray), di cui si innamorerà. Il film avrà un seguito, Torno a vivere da solo, datato 2008.

3) Parola – Al bar dello sport (1983)

Una delle interpretazioni più difficili – nonchè tra le più ricordate – della carriera attoriale di Jerry: a fianco di Lino Banfi, Calà interpreta Parola, un giocatore d’azzardo affetto da mutismo, che procurerà al personaggio interpretato da Banfi un’ingente vincita al Totocalcio. Una commedia degli equivoci da seguire fino al sorprendente finale.

4) Billo – Vacanze di Natale (1983)

Non sono bello, piaccio!“. Basterebbe questo iper-tormentone per riportare alla mente Billo, il pianobar sciupafemmine del primo Vacanze di Natale, dove un Jerry in forma smagliante si esibisce anche in performance canore. Da ricordare la tresca di Billo con l’ex fiamma Ivana (Stefania Sandrelli), alle spalle dell’ignaro marito di questa, Donatone (il Cummenda, Guido Nicheli).

5) Ago – Il ragazzo del pony express (1986)

Qui lanciamo una monetina con Sottozero, un gioiellino misconosciuto della carriera di Calà. La scelta, alla fine, ricade su Agostino, protagonista di uno dei cult di metà anni ’80, dallo stesso regista del successivo Da Grande, con Renato Pozzetto. Le divertenti peripezie di Ago, impiegato in un’agenzia Pony Express, verranno accompagnate dalla love-story a lieto fine con la bella Claudia, interpretata da Isabella Ferrari.

Bonus track: Benito – Diario di un vizio (1993)

Doverosa almeno una citazione per un Calà decisamente drammatico e atipico, scelto dall’anticonformista Marco Ferreri per un film ad alto tasso di grottesco. Il Benito Balducci di Jerry, personaggio malinconico e inquietante, è decisamente un capitolo da riscoprire nella sua vasta filmografia.

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