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La scuola è iniziata il 14 settembre, ma non per tutti. A pochi giorni dalla data di inizio infatti continua ad esserci un abisso infinito di confusione. All’interno di questo, ci sono tantissimi problemi. Tra banchi che mancano e lezioni da 40, 50 o 60 minuti e tanti orari sballati, i genitori si infuriano. In tutta Italia ci sono davvero tante problematiche collegate all’ambito scolastico. Risolverle tutte entro breve tempo sembra impossibile. In più rimane il fattore contagio, che ha già fatto richiudere interi istituti.

 

La scuola: la confusione totale e le contraddizioni

 

La scuola doveva iniziare il 14 settembre, ma ad oggi, 19 settembre, non per tutti è cominciata. Per alcuni istituti infatti è stato impossibile riaprire i battenti, in quanto non ci sono i banchi disponibili. Per altre invece è impossibile svolgere le lezioni in presenza per via dei contagi. A tutto ciò si aggiunga la confusione derivante da orari di entrata e uscita diversi per le classi e non solo. In più mancano le regole: classi con la mascherina, ma in alcune situazioni si può togliere. È previsto infatti l’obbligo di indossarla quando ci si sposta nel corridoio, si va in bagno, si esce o si entra. È possibile toglierla solo quando si è seduti al proprio banco, sempre se c’è la distanza di sicurezza dagli altri. In altri casi invece il problema riguarda la mancanza di personale. La lunga lista di fattori che creano confusione però non termina qui.

 

Le altre problematiche

 

La ricreazione dovrebbe essere svolta facendo stare gli studenti seduti, ma anche su questo c’è confusione. Alcune scuole ammettono la possibilità di alzarsi ma rimanere a dovuta distanza e sempre nella propria classe. Linee rosse che demarcano i percorsi, entrate e uscite diverse, ma questo non basta. I contagi intanto tornano a salire, gli istituti chiudono nuovamente e i genitori si infuriano. Proprio questi ultimi hanno il compito di misurare la febbre ai figli. Se il risultato è maggiore di 37,5 C°, allora non vanno mandati a scuola. Il problema è che affidare in completa fiducia tale misurazione può essere pericoloso. Basta infatti una dimenticanza per far contagiare un’intera classe. No ai giochi di gruppo in palestra, no agli spostamenti in aula informatica. Insomma, una confusione totale, tanto che c’è chi pensa che si faceva molto prima a continuare con le lezioni online.

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