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Kevin Spacey è ritornato al cinema con il film “Baby Driver – Il genio della fuga”. Attore eclettico, di grande forza interpretativa. Nella sua carriera ha vinto due Premi Oscar: nel 1996, come miglior attore non protagonista de “I soliti sospetti” e nel 2000 come protagonista di “American Beauty”. Magistrale è anche l’interpretazione nella serie “House of Cards”.
Nel film “Baby Driver – Il genio della fuga” interpreta Doc, il boss di un manipolo di rapinatori.
Spacey, tra gli attori più quotati di Hollywood, si è raccontato in occasione del suo recente ritorno in Italia, dopo aver presentato la nuova pellicola di Edgar Wright.
“Ogni volta che torno in Italia mi trasformo in un turista. Adoro la bellezza che contraddistingue il vostro Paese! Prossimamente interpreterò un biopic su Gore Vidal, che per diversi anni ha vissuto a Ravello, meravigliosa cittadina campana. Naturalmente sono molto felice di questo mio impegno”.
Qualche anno fa si ripropose di interpretare solo ruoli principali in film diretti da registi illustri, ma qualcosa è cambiato: “Ero in un momento molto particolare della mia carriera – dice lui -. Per passare a un livello successivo, pensavo di non dover più accettare determinati ruoli. Ma in questo momento mi interessava costruire la mia professione su altre basi. Da quando mi sono trasferito a Londra per dirigere un teatro mi sono allontanato da un certo tipo di mentalità e anche da Hollywood in generale”.
Kevin Spacy rivela anche il  segreto del suo successo: “Continuo a rapportarmi al mio mestiere con l’entusiasmo di sempre”.
Lui è un modello per molti attori, e i suoi attori modello hanno fatto la storia del cinema: “Henry Fonda, Katharine Hepburn, Cary Grant, Spencer Tracy, ma la lista è lunga! Ho conosciuto Jack Lemmon quando ero molto giovane, ho lavorato con lui quattro volte. Alan Pakula è stato uno dei primi registi che si è battuto per me”. I suoi personaggi sono sempre molto amati, almeno quanto lui stesso.

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