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Si è conclusa la terza stagione lo scorso 23 giugno, ma molti non vedono già l’ora dell’appuntamento settimanale di Italia 1 che incolla gli appassionati alla TV. Si tratta di Arrow, la serie televisiva ispirata al personaggio di Freccia Verde dei fumetti DC Comics, prodotta nel 2012 e trasmessa sul canale statunitense The CW. In Italia tutte e tre le stagioni hanno tardato ad arrivare: infatti, sono state trasmesse con molti mesi di differenza rispetto agli Stati Uniti. Questo, però, non scoraggia i fan, la cui attesa è stata generosamente ricompensata con tre stagioni emozionanti e piene di colpi di scena.

Arrow è il supereroe della serie, anche se lo stesso Oliver Queen non ama considerarsi un vero eroe. Lui, a differenza di tutti gli altri, non è un eroe ordinario: per proteggere Starling City dal male è disposto anche ad uccidere. Sempre fortemente combattuto e in preda ad un enorme dissidio interiore, Oliver Queen tenta diverse strade prima di raggiungere la meritata serenità, che forse non avrà mai del tutto. Ma non è solo: il suo braccio destro John Diggle e l’informatica Felicity Smoak, di cui è perdutamente innamorato da sempre, lo aiutano a catturare criminali e affrontare questioni irrisolte rispuntate dal passato.

Ci sono molte ragioni per cui vale la pena concedersi un po’ di tempo per rivedere Arrow, la serie televisiva più vista in Italia nel 2013. Blog di Cultura inizia a proporvi almeno 5 buoni motivi per farlo.

1. La trama sorprendente

La storia di Oliver Queen/Arrow e della sua ricca famiglia si intreccia con le vite di moltissimi altri personaggi, tutti indispensabili alla narrazione. Proprio quando si pensa che le cose vadano in una certa direzione, ecco che succede l’impensabile: questa è la forza di Arrow, un’emozionante susseguirsi di colpi di scena con il ritorno di personaggi che sembravano essere sepolti ormai da tempo. Fondamentale per la trama sono la psiche e la personalità dei protagonisti, elementi studiati fin nel profondo per rendere unici (e umani) i personaggi e mostrarli a 360 gradi.

Una delle scene più importanti della terza stagione
Una delle scene più importanti della terza stagione

2. Oliver Queen e Arrow: Stephen Amell

La bellezza tanto interiore quanto esteriore del protagonista dovrebbe bastare a rendere unica la serie Arrow. Il personaggio di Oliver Queen/Arrow è un ragazzo tenebroso, pieno di paure e che fatica a mostrare i suoi sentimenti. Sembra forte e determinato, ma l’insicurezza lo domina in assoluto e lo rende molto più simile alle persone ordinarie. Stephen Amell è l’affascinante e muscoloso interprete del miliardario Oliver Queen e del suo alter ego cappuccio verde, due ruoli perfetti per lui.

Stephen Amell
Stephen Amell

3. Il doppio filo temporale

La narrazione è tutt’altro che piatta, ma segue due fili temporali ben distinti tra loro. In ogni episodio della serie, oltre ad essere presentati gli eventi relativi al presente, vengono mostrati gli avvenimenti che si sono verificati nei 5 anni lontani da Starling City di Oliver. Attraverso questi continui flashback, nelle prime due stagioni conosciamo la storia di Oliver Queen sull’isola deserta, mentre nella terza stagione scopriamo che Oliver è stato anche ad Hong Kong, in Cina. I personaggi che ha incontrato durante quei famosi e difficili 5 anni ritornano continuamente nel presente, per motivi diversi, e rendono avvincenti le vicende narrate.

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4. Il fumetto DC Comics

Gli appassionati di fumetti ben lo sapranno: Arrow è uno dei supereroi firmati DC Comics. Infatti, tutte le vicende narrate nella serie televisiva appartengono al fumetto, in cui appaiono molti altri personaggi della DC: Laurel Lance/Black Canary, Roy Harper/Arsenal, Malcolm Merlyn/Arciere Oscuro, e così via.

Il fumetto Arrow
Il fumetto Arrow

5. Un cast mozzafiato

Il livello di bellezza in Arrow è assolutamente alle stelle. Gli attori della serie non hanno bisogno di molto per essere apprezzati dal pubblico: a loro basta lo charme e il sex appeal. Gli attori, in particolare, non hanno nulla da invidiare: un fisico mozzafiato, muscoli in bella vista e un viso d’angelo. È il caso di Stephen Amell, ma non solo: ci sono anche David Ramsey (John Diggle), Colton Haynes (Roy Harper), John Barrowman (Malcolm Merlyn), Brandon Routh (Ray Palmer) e molti altri. Lo stesso vale per il cast femminile: bellissime anche Katie Cassidy (Laurel Lance) e Willa Holland (Thea Queen). Ma la più bella e simpatica è sicuramente l’eccellente informatica Felicity Smoak, interpretata da Emily Bett Rickards.

Emily Bett Rickards
Emily Bett Rickards

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