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Quando si parla di home nesting si fa riferimento alla tendenza sempre più diffusa di considerare l’ambiente domestico come una sorta di “nido” in cui trascorrere molto tempo. In tanti lavorano da remoto e quindi tendono ormai a unire il concetto di lavoro con quello di casa, ma questo non vale per tutti e tra l’altro l’espressione “home nesting” non si esaurisce con il discorso relativo allo smartworking, dato che non riguarda solo questo. Ci sono anche altri dettagli importanti da considerare.

Home nesting: ecco che cosa riguarda la tendenza di questi ultimi anni

Quando si parla di home nesting si fa riferimento al fatto di trascorrere sempre più tempo all’interno della propria casa, considerandola in misura sempre maggiore sia come una sorta di nido, sia come il luogo che meglio esprime la propria personalità, anche per quanto riguarda l’arredamento. Proprio negli ultimi anni, infatti, il fatto di personalizzare l’ambiente domestico è diventato sempre più importante, dato che infatti anche il Covid ha contribuito a spingere molte persone a passare sempre più ore in casa. Questo è molto importante, anche perché si sta diffondendo sempre di più la tendenza a considerare la propria abitazione come luogo principale in cui si passa molto tempo, anche per la vita sociale, dato che in molti tendono a invitare molti amici a casa propria. Questo non vuol dire che non si esca più, ma che sta solo aumentando il fatto di vedere la propria casa come luogo di riferimento primario.

Altre considerazioni

L’importante è non trascorrere troppo tempo in casa se si considera quest’ultima come unico luogo possibile, nel senso che non la si dovrebbe ritenere come una zona comfort da cui non uscire mai o questo potrebbe danneggiare se stessi, dato che infatti sarebbe sempre opportuno uscire dalla propria zona comfort. Nonostante questo, la casa viene considerata anche come luogo che meglio rappresenta se stessi e, come si diceva, questa tendenza è aumentata sempre di più nel corso degli ultimi anni.