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Attore perfezionista, candidato due volte agli Oscar, protagonista di pellicole simbolo come “I segreti di Brokeback Mountain” e “Il Cavaliere Oscuro”, Heath Ledger era senza dubbio uno degli attori migliori della sua generazione. Scomparso tragicamente il 22 Gennaio del 2008 mentre girava “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, oggi avrebbe compiuto 37 anni. Sono ancora tanti i dubbi e i misteri legati alla sua morte prematura, con congetture, spesso sbagliate, che hanno accompagnato la sua figura in questi anni.

Il suo corpo senza vita fu ritrovato nel primo pomeriggio da una domestica e una massaggiatrice che si erano recate per un appuntamento nel suo appartamento newyorkese. La notizia, subito trapelata dalle agenzie stampa, ha fatto il giro di tv e siti internet, con una folla incredula corsa a circondare il palazzo sperando si trattasse di una bufala. La conferma della morte poche ore dopo, ma le cause restano misteriose e non sono risolte nemmeno dall’autopsia. Nessuna droga è ritrovata in casa ed inizia a girare l’ipotesi di un suicidio.

In quel momento Heath Ledger era uno degli attori più ricercati ad Hollywood, il suo Joker nel secondo capitolo della trilogia del Batman di Nolan era diventato un vero e proprio cult, e nulla faceva pensare che l’attore potesse soffrire di una forma di depressione tanto acuta. Il mix di farmaci che causa la sua morte gli era stato regolarmente prescritto, e risulta difficile stabilire come possa essere stato letale.

Supposizioni, spesso infanganti, hanno accompagnato il suo personaggio nei mesi successivi, con giornali pronti allo scoop che ritrovavano negli archivi immagini e video di party a cui aveva partecipato lo stesso Ledger, nei quali girava droga. Nessuno, comunque, può affermare che Ledger facesse regolare uso di droga, nemmeno attraverso tali filmati, lasciando pensare che si sia trattato dunque di una vendetta dei giornalisti nei suoi confronti (il rapporto tra le parti non era mai stato dei migliori: memorabili gli episodi in cui Ledger tirò delle uova ai giornalisti e quando questi lo spruzzarono con delle pistole ad acqua sul tappeto rosso).

Interprete definito quasi “maniacale” da molti che lo conoscevano bene, per calarsi nei suoi ruoli spesso tendeva ad isolarsi per vivere a pieno la parte. Questo perfezionismo che a tratti lo poteva far sembrare strano, lo portò addirittura rinchiudersi in una stanza d’albergo a Londra per tenere una sorta di diario che gli permettesse di calarsi nell’ambiguo e psicopatico Joker che doveva interpretare. Per alcuni questi eccessi artistici hanno portato ad una pesante flessione del suo equilibrio psicofisico.

Altre teorie sostengono quanto in realtà Heath Ledger fosse stato condizionato, sin da quando aveva dieci anni, dal divorzio dei genitori. Del resto lo stesso attore ha ammesso che l’esperienza lo ha segnato profondamente, anzi, ha accelerato il suo processo di maturazione. E in effetti il giovane Ledger maturò così in fretta da lasciare la sua città natale a soli 16 anni per dedicarsi solo ed esclusivamente al cinema. E forse è proprio questo motivo, che lo ha portato a fare del perfezionismo il suo stile di vita: quando dedichi tutto te stesso alla tua passione, non puoi non cercare la perfezione. Senza tutto questo, Joker non sarebbe diventato il personaggio cult che tutti conosciamo e Heath Ledger non avrebbe mai vinto un Oscar.

Lo scorso 4 aprile, in occasione del suo trentasettesimo compleanno, Italia 1 ha mandato in onda per ricordarlo proprio, “Il Cavaliere Oscuro”, film che gli valse un Oscar postumo. Impossibile definire se si tratti di una sorta di testamento artistico o semplicemente della sua migliore prova recitativa, di sicuro vale sempre la pena di rivederlo.

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