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Ci eravamo lasciati, lo scorso anno, col trionfo annunciato di Matthew McConaughey, preludio alla conquista dell’Oscar. Quest’anno, la corsa per aggiudicarsi il riconoscimento come miglior attore protagonista, nella categoria Drama, agli imminenti Golden Globes 2015, pare essere piuttosto equilibrata.

A prevalere stavolta è l’interpretazione di personaggi realmente esistiti: escluso il Lou Bloom di Jake Gyllenhaal, la giuria dei Globi d’oro si trova di fronte a storie vere, che partono dal secondo conflitto mondiale (Alan Turing) alla fine degli anni ’80 (John du Pont), passando per Stephen Hawking e Martin Luther King.

Passiamo in rassegna dunque la shortlist (che include tre britannici e due yankee) da cui verrà scelto, la notte tra l’11 e il 12 gennaio, il vincitore.

Steve Carell – Foxcatcher

Il suddetto equilibrio sembra essere rotto dalla performance, forse quella della vita, di Steve Carell. L’ex Evan Almighty si esibisce in una lezione di recitazione da applausi a scena aperta, nei panni dello psicolabile multimilionario John E. du Pont, mentore del campione olimpico di lotta Mark Schultz/Channing Tatum in Foxcatcher. Il film di Bennett Miller è retto dalle convincenti prove dei protagonisti: c’è anche Mark Ruffalo, candidato come non protagonista. Le svariate ore di make-up applicate a un certosino lavoro sulla voce e sulla postura, elementi uniti al suo stato di grazia, rendono Carell il favorito, tra i cinque interpreti in gara, per il riconoscimento.
In ambito cinematografico, per Steve Carell si tratta della prima nomination ai Golden Globes, pur avendo già vinto la statuetta nel 2006 per la serie The Office.

Eddie Redmayne – La teoria del tutto

Un altro che non faticherà a impressionare la platea è il 32enne londinese Eddie Redmayne. Il Pontmercy di Les Misérables (premiato anche a Giffoni due anni fa) veste i panni di Stephen Hawking, volto noto della scienza contemporanea, autore, tra le altre cose, della Teoria del Tutto, che da anche il titolo al lungometraggio biografico firmato da James Marsh. Notevole l’applicazione di Redmayne al ruolo: il suo Hawking passa dal ragazzo pieno di energie del principio della storia all’uomo piegato dalla terribile malattia, l’atrofia muscolare progressiva, con una credibilità che impressiona e commuove.
Anche per lui è la prima candidatura ai Globi.

Benedict Cumberbatch – The Imitation Game

A proposito di Hawking: il cosmologo britannico era già stato portato nel 2004 sullo schermo (il piccolo), per un prodotto BBC, dall’allora 28enne Benedict Cuberbatch. L’interprete di Sherlock sarà stavolta in corsa per il Globo d’oro per il ruolo di un altro uomo di scienza, Alan Turing, matematico che durante la II Guerra Mondiale decriptò il Codice Enigma di matrice nazista. Il volto glaciale di Cumberbatch incide efficacemente nello sviluppo di una vicenda coinvolgente e di una personalità, quella di Turing, estremamente affascinante.
É l’anno delle prime volte: anche il 38enne britannico esordisce nella shortlist dei Globes.

Jake Gyllenhaal – Nightcrawler, Lo sciacallo

L’esordio da regista dello sceneggiatore Dan Gilroy ha fatto parlare di sè per la crudezza con cui viene rappresentato il morboso universo dei media. Grazie anche, se non soprattutto, al sorprendente lavoro di Gyllenhaal, che assume un look inquietante – capelli lunghi che incorniciano un volto pallido e due occhi penetranti – per dar vita a un personaggio dai tratti forti e controversi.
L’ex Donnie Darko è alla seconda candidatura ai Golden Globes, dopo Amore & altri rimedi (2011, categoria Comedy/Musical).

David Oyelowo – Selma, La strada per la libertà

Una delle opere della precedente stagione più apprezzate dalla critica statunitense è Selma, che racconta l’inizio della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, propiziata dalla marcia da Selma a Montgomery, nel 1965. A interpretare il protagonista di un avvenimento cruciale per gli sviluppi della storia contemporanea, Martin Luther King, è il 38enne inglese di origini nigeriane David Oyelowo, già visto, in ruoli minori, in The Help, The Butler e Interstellar.

Questo, in sostanza, il pronostico di Blog di Cultura sulla vittoria finale.

Il favorito: Steve Carell

Non sorprenderebbe: Benedict Cumberbatch

L’outsider: Eddie Redmayne

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