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Il fuoco della vendetta, titolo italianizzato per Out of the Furnace, arriva nelle sale cinematografiche italiane dal mercoledì 27 agosto dopo continui rimandi e spostamenti dell’ultimo. Il lungometraggio diretto da Scott Cooper che vede alla produzione Tony e Ridley Scott ma anche il famoso attore Leonardo diCaprio, si è distinto fin da quando è sto presentato nell’ottobre del 2013 al Festival del cinema di Roma. Il fuoco della Vendetta arriva quindi in Italia in punta di piedi, risultando però essere una pellicola intimistica ed emozionante; nonostante qualche pecca stilistica e trovate bizzarre, rimane sicuramente un film da non perdere.

Christian Bale ormai ricordato per essere stato il Batman di Nolan (senza dimenticare la sua magnetica interpretazione in American Hustle), in Il fuoco delle Vendetta è Russell, un ragazzo come tanti che lavora in una fabbrica di un anonimo paesino americano ed è felicemente fidanzato con una ragazza sognatrice ma non troppo. Dopo aver scontato una pena in prigione per guida in stato di ebbrezza che ha causato la morte di un bambino, Russell, deve affrontare molti cambiamenti nella sua vita; la ragazza è ora fidanzata con lo sceriffo della città, ed il fratello Rodney (Casey Affleck), da tempo è coinvolto nel giro delle scommesse clandestine. Quando il fratello finirà ucciso, per Russell inizierà un lungo calvario emotivo.

Christian Bale in Il fuoco della VendettaIl risultato finale dopo un girato lungo 116 minuti, è un film ben riuscito, gradevole che non si perde mai d’animo, nonostante qualche “punto” morto; se la sceneggiatura è fluente, il merito è comunque tutto del cast, dove sia Christian Bale che Casey Affleck, brillano su tutti. Il Fuoco delle Vendetta però anche se non si distingue per originalità e scaltrezza, rimane un lungometraggio che colpisce nel profondo. Infatti tutte le caratteristiche di un revenge movie (come la ricerca dell’assassino di Rodney, la caccia ed infine la resa dei conti), vengono saggiamente oscurate per far spazio ad una trama dal grande respiro, più vicina ad un family drama, permettendo così di scandagliare l’animo dei personaggi che nella loro interezza hanno delle caratteristiche ben precise.

E’ anche e soprattutto un film citazionista quello de Il film cui Il Fuoco della Vendetta, ed il più evidente riferimento è Il cacciatore di Michael Cimino (citato esplicitamente in una scena), soprattutto nella dinamica fondamentale fra i due fratelli, molto simile a quella fra i ruoli interpretati nel ’78 da Robert De Niro e Christopher Walken. E a dispetto del titolo (che significa “fuori dalla fornace” e fa riferimento all’acciaieria, cuore pulsante della cittadina e strumento di sopravvivenza per l’intera comunità), racconta i suoi personaggi, nessuno escluso, come immersi in un inferno incandescente dal quale è difficile uscire vivi. Tante sono le chiavi di lettura di un lungometraggio che, purtroppo, si perderà presto o tardi nella memoria dei cinefili più accaniti.

Ed infine qualche news: all’avvio della produzione, il protagonista doveva essere Leonardo DiCaprio, che poi prese parte al film solo come produttore, senza interpretare nessun ruolo. Per il ruolo di Rodney Baze Jr. furono considerati gli attori Channing Tatum, Taylor Kitsch, Max Irons e Garrett Hedlund, infine il ruolo andò a Casey Affleck.

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