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Facebook athena
FACEBOOK AQUILA

Dopo il fallimento del particolare progetto Aquila, il drone che doveva distribuire la rete internet anche nelle zone prive di copertura, Facebook tenta un’altra carta per espandere il suo impero, in questo caso con l’utilizzo di un potente satellite. Secondo quanto riportano i documenti della Federal Communication Commission (Fcc), scovati dall’instancabile sito Wired, il nome del progetto sarebbe Athena.

L’idea sarebbe quella di una applicazione satellitare, capace di di diffondere la rete anche nelle zone più impervie, così come nei paesi attualmente privi di copertura. La società non è nuova alla tecnologia satellitare, nel 2016 infatti Facebook ha lanciato un satellite per consentire il collegamento internet in alcune zone dell’Africa, il satellite però è andato perso mentre era a bordo di un razzo SpaceX, esploso durante un lancio di test.

Anche Aquila aveva subito uno stop per problemi tecnici, il superdrone aveva il compito di portare la rete anche ad alta quota e di funzionare di fatto come un immenso ripetitore volante.

Il problema, in questo caso, era il volo, il drone infatti aveva riscontrato una serie di problematiche legate probabilmente al peso e all’alimentazione.

Ecco quindi che l’azienda torna sulla strada dei satelliti, convinta di poter aprire il mondo della rete anche ai paesi più poveri e alle zone più impervie e isolate: sia chiaro tutto ciò non avviene per un qualche tipo di filantropia; consentire a tutta la popolazione mondiale di avere accesso a internet, significa infatti per l’azienda un potenziale di nuovi clienti in grado di accrescere il suo già enorme potere per quanto riguarda il settore pubblicitario e il sempre più vasto settore della vendita e dello scambio di big data.

Vedremo se questa volta la compagnia riuscirà finalmente a raggiungere il suo agognato obiettivo spaziale o se vedremo tracollare anche questo interessante e pionieristico progetto Athena.

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