CONDIVIDI

A pochi giorni dalla notizia della censura del film ‘Exodus’ in Egitto, si aggiungono alla lista di paesi che si oppongono alla distribuzione anche il Marocco e gli Emirati Arabi. Il film è l’ultimo lavoro del regista di ‘Blade Runner’ e de ‘Il gladiatore’ incentrato sulla fuga di Mosè, interpretato da Christian Bale, dall’Egitto e che uscirà nelle sale italiane, anche in 3D, il 15 gennaio 2015.

Il motivo principale alla base di tale divieto è la presenza di alcune ‘imprecisioni storiche’. Il ministro della Cultura egiziano, Gaber Asfour, lo ha definito un “film sionista per eccellenza”. Diverse le imprecisioni storiche motivo della censura. Tra queste quella relativa al miracolo della divisione delle acque che nel film viene attribuito ad un terremoto. Ma non sono solo le incongruenze storiche a far storcere il naso. Nel mirino anche ‘inesattezze religiose’. Juma Obeid Al Leem, il direttore di Media Content Tracking al National Media Council degli Emirati Arabi ad un giornale locale ha dichiarato che sono stati riscontrati diversi errori non soltanto relativi alla religione islamica ma anche ad altre religioni.

Generalmente nella cultura islamica è proibito rappresentare profeti e figure religiose. La distributrice per il Paese africano, Mounia Layadi Benkirane,infatti, afferma che la decisione presa a pochi giorni dall’uscita del film nelle sale è legata al fatto che la pellicola contiene una scena di ‘rappresentazione divina’ in cui un bambino, che personifica Dio, offre la rivelazione al profeta Mosè.

Ma le critiche non sono mancate neanche oltreoceano. In America, dove Exodus ha già incassato 39 milioni di dollari a soli due settimane dall’uscita nelle sale, le polemiche riguardano l’interpretazione affidata ad attori di colore per i ruoli di schiavi e ladri, mentre i ruoli di Mosè e dei faraoni egiziani ad attori bianchi.

Il divieto sembrerebbe non essere ufficiale ma di sicuro ha incoraggiato il mercato pirata tanto che, secondo fonti locali, la pellicola circola già in rete con sottotitoli in arabo.

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here