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Chi ci avrà letto in quest’ultimo periodo – o chi ci sta leggendo ora – avrà sicuramente notato le numerose Top 10 che affollano la Home e i nostri archivi. Questa “usanza” è praticata un po’ da tutti i blog e siti vari del settore che, per riepilogare e fare il punto della situazione, ricorrono a questo stratagemma.
Perchè, ammettiamolo, è anche molto divertente, si smorzano un po’ i toni di un’annata piena di lavoro (tra riportare e ricercare notizie, programmarle, ecc.) e attività.
Quindi, dopo le varie Top 10: migliori film stranieri, i personaggi femminili più hot, le migliori serie Tv, ecc, si procede con una delle prime Flop 10. Nello specifico, questa volta, stileremo la classifica dei 10 peggiori film del 2014.

La classifica è stata compilata in base alle preferenze, espresse con il voto, della redazione. Non mancheranno sorprese e una certa vena polemica che, ci auguriamo, scatenerà qualche dibattito costruttivo.

10) Godzilla

Godzilla

Principalmente, Godzilla si trova in decima posizione perché un film che ha per protagonista il Kaiju più famoso del mondo, alto 106 metri(!!!), non può uscire sullo schermo per un totale di circa 30 minuti.
In più, quando non compare il mostro, Bryan Cranston, il miglior attore del film, muore dopo nemmeno uno schioppo di dita, lasciandoci in balia dell’inespressivo marines, Aaron Taylor-Johnson.

9) Robocop

robocop

L’impressione è che in questo film si sia perso più tempo per la realizzazione dell’armatura del cyborg, che nella sceneggiatura e la scelta degli attori. Questo reboot non può non essere paragonato al film dell’87, sotto tutti i punti di vista, il predecessore, seppur arrugginito visti gli anni, vince il confronto.

8) Insieme per Forza

Insieme per forza

Mettiamola così: se si dovesse parlare per immagini, il frame sopra riportato spiegherebbe bene il perchè della posizione di questo film?
Il cinema di Adam Sandler continua, purtroppo, a deludere. Adam batti un colpo se ritorni quello degli anni ’90 (Big Daddy, Un timpo imprevedibile, ecc.)

7) Hercules – La leggenda ha inizio

Hercules - La leggenda ha inizio

Questo film meriterebbe posizioni molto più basse. E’ una parodia mal-riuscita di 300, Il Gladiatore e Centurion. Ma non poteva essere semplicemente Hercules?
Per fortuna, questo stesso anno, Dwayne Johnson e Brett Ratner hanno risollevato le sorti del semidio.

6) Buoni a Nulla

"Buoni a nulla" regia Gianni Di Gregorio

Ciò che non convince di questo film è la crescita caratteriale che Gianni Di Gregorio scrive per il suo stesso personaggio. Nella prima parte troviamo il protagonista remissivo, educato e rispettoso. Successivamente, diventa sgarbato, inadempiente e irrispettoso. Un elogio alla noncuranza, tipica degli italiani. O almeno, questo traspare.

5) Confusi e Felici

Confusi e Felici

Una delle peggiori commedie italiane (se così può essere definita) dell’anno è sicuramente Confusi e Felici. Continuando il gioco del “parlare con le immagini”, il peggiore film dell’anno italiano, termina nel peggior modo visivamente possibile: le tre storie culminano in un orgasmo generale, con urla sincronizzate all’unisono. Ora sappiamo definitivamente quando si finge a letto. L’unico merito di questa trashata.

4) Noah

Noah

Il flop di questo film è direttamente proporzionale alle elevate aspettative che si erano create. Eppure, le premesse erano ottime, il colossal Biblico godeva di un comparto attoriale che, almeno sulla carta, ha avuto pochi rivali quest’anno; un regista, Darren Aronofsky, la cui fama lo precede, ed infine un budget di 130 milioni!
Ma con tutti questi soldi, gli angeli rocciosi non potevano essere meno ridicoli?

3) Io vengo ogni giorno

io vengo ogni giorno

Il sistema narrativo adottato è quello di Ricomincio da Capo. Ahinoi, perchè, purtroppo, siamo costretti, ogni volta, a vedere gli slip di Rob macchiati dalla sua eiaculazione. Ancora, ancora e ancora.

2) Tartarughe Ninja

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In un precedente articolo scrissi che del film si potevano salvare solo le forme di Megan Fox. Ebbene, ad oggi, non ho avuto il benché minimo ripensamento. Per questo ribadisco: il film si salva solo perché c’è Megan Fox. Salviamo il salvabile.

Step Up All In

Step Up All In

Vedere Step Up All In equivale a vedere i film che lo hanno preceduto. Anche questo, come gli altri, si fonda sulle performance dei ballerini, gli scontri tra le gang rivali, la preparazione della coreografa per la sfida finale. Ovviamente, come se non bastasse il “già visto, rivisto e rivisto”, in aggiunta, tutte le vicende e le coreografie, perdono il mordente e il risultato è addirittura peggiore dei film precedenti. Come ci saranno riusciti?

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