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Sono dieci i titoli che arrivano in sala l’ultimo weekend i maggio. Con l’estate ormai alle porte il cinema a stelle e strisce continua a sfornare i suoi immancabili blockbuster estivi e dopo Godzilla e X-Men questa settimana tocca a Tom Cruise fare man bassa del botteghino tricolore con il suo action movie fantascientifico Edge of Tomorrow – Senza domani. Mentre sul pianeta Terra è in atto un violentissimo attacco da parte degli Alieni, il soldato Bill Cage è costretto a rivivere all’infinito – a causa di un loop temporale innescato dal contatto con un essere alieno – il combattimento in cui è stato ucciso. Questo però gli consentirà di individuare il modo per sconfiggere il nemico una volta per tutte.

Angelina Jolie si trasforma in strega cattiva per il film Disney Maleficent, rivisitazione in live action della favola della Bella addormentata nel bosco, diretta da Robert Stromberg, con Elle Fanning e Juno Temple. Anziché dal punto di vista della principessa Aurora la storia viene raccontata attraverso la sua controparte malvagia, una giovane donna dal cuore puro che vittima di uno spietato tradimento, lancia una maledizione contro la piccola Aurora per vendicarsi del Re suo padre che tempo addietro ha osato invadere la tranquillità idilliaca del regno in cui viveva. Ma quando Aurora cresce, Malefica capisce che forse è proprio lei la chiave per riportare pace e felicità al regno.

Accanto a questi due pezzi da novanta c’è il solito nutrito gruppo di film più piccoli ma altrettanto interessanti. Partiamo dall’action inglese Dom Hemingway in cui Jude Law interpreta uno scassinatore di cassaforti che dopo dodici anni di galera si mette sulle tracce dei suoi ex complici, determinato a riscuotere ciò che gli spetta.

Dalla Norvegia arriva In ordine di sparizione con Stellan Skarsgård e Bruno Ganz, una commedia pulp che ricorda molto i film di Tarantino e dei fratelli Coen. Nils è un cittadino modello che lavora come spazzaneve. La sua vita viene sconvolta dall’omicidio del figlio, finito per errore nel mirino della malavita locale. Deciso a vendicarne la morte, l’uomo si lancia da solo contro un’organizzazione criminale guidata da un gangster ferocissimo, amante dell’arte e vegano convinto, che si fa chiamare il “Conte”.

È tratto da una storia vera Song of Silence del regista cinese Chen Zhuo, film complesso e difficile che mette al centro della trama tematiche delicate come il dissolvimento della famiglia, l’aborto e l’incesto. Dopo il divorzio dei suoi genitori Jing, un’adolescente sordomuta, si rifugia in un villaggio di pescatori dove vivono il nonno e lo zio perché non riesce a sopportare la convivenza con la madre, a cui è stata affidata. Il rapporto quasi morboso che si instaura con suo zio la costringe a trasferirsi dal padre, il poliziotto Zhang Haoyang, e dalla sua giovane convivente Mei. Il rapporto tra le due donne sarà tutt’altro che semplice, ma con il passare del tempo l’ostilità si trasforma in comprensione e la diffidenza in solidarietà.

L’esordiente Manuela Tempesta si presenta al pubblico italiano con la commedia Pane e Burlesque, una sorta di full monty al femminile tutto corsetti, guêpière, calze a rete e piume di struzzo. Tornata nel suo paesello del Sud Italia da cui era fuggita anni prima, Giuliana (Sabrina Impacciatore), professionista del Burlesque che si fa chiamare Mimi La Petite, torna al suo paesello natio nel Sud Italia da cui era fuggita anni prima, per vendere la proprietà di famiglia. Vittima di una truffa e senza più un soldo è costretta ad arruolare tre paesane Matilde, Teresa e Viola (Laura Chiatti, Michela Andreozzi, Giovanna Rei) e ad improvvisare uno spettacolo di burlesque tra la gioia e lo stupore dei loro compaesani, mariti compresi.

Italiano, ma di tutt’altro genere, è Bologna 2 Agosto…I giorni della collera di Giorgio Molteni e Daniele Santamaria Maurizio, film drammatico che tenta di ricostruire l’atmosfera di tensione degli anni di piombo e l’escalation di violenza culminata con la strage avvenuta alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, in cui persero la vita 85 persone per mano di un gruppo anti-governativo di estrema destra, chiamato NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), di cui fanno parte Giusva Fioravanti e Francesca Mambro.

Questa settimana non manca un titolo di animazione: Goool! del regista argentino Juan José Campanella, premio Oscar con Il segreto dei suoi occhi, che racconta una storia per ragazzi incentrata sullo spirito autentico del calcio incarnato da un gruppo di omini del biliardino che magicamente prendono vita per aiutare il giovane Amadeo, un ragazzo timido e gracile, ad affrontare Grosso, il bullo del villaggio che vuole sconfiggere Amadeo per portargli via tutte le cose a lui care.

Altro esordiente di questa settimana è Rani Massalha con Giraffada, film che si ispira a una storia vera per riflettere con delicatezza sulla difficile situazione del conflitto tra israeliani e palestinesi. Protagonista è Ziad, un bambino palestinese che passa tutto il suo tempo libero in compagnia di due giraffe, Rita e Brownie, dello zoo locale dove lavora suo padre Yacine. Dopo un bombardamento degli israeliani però, la giraffa maschio muore e Rita, sola e triste, smette di mangiare. Per salvarla Ziad convince suo padre ad andare in uno zoo israeliano per trovare un altro compagno.

Infine il documentario Resistenza Naturale di Jonathan Nossiter (presentato al Festival di Berlino 2014 nella sezione Panorama), che dieci anni dopo Mondovino si sofferma a raccontare una rivoluzione tutta italiana, quella di piccoli vignaioli e agricoltori “naturali” che quotidianamente si ribellano alle norme comunitarie animate da un’idea troppo industriale dell’agricoltura.

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