CONDIVIDI

Il 2014 sta per chiudere le porte e l’intera redazione di Blog di Cultura ha deciso di salutarlo stilando una lista dei dieci libri più belli usciti durante questi lunghi 365 giorni.

Abbiamo così selezionato i dieci che ci sono piaciuti di più, basandoci sulle storie, sulle prose, sui vari generi, sugli autori e, perché no, anche sui nostri gusti personali. Da buoni lettori, attendiamo di conoscere anche i libri dell’anno che avete preferito voi.

NON DIRMI CHE HAI PAURA

Con questo libro, Giuseppe Catozzella porta a casa il premio Strega Giovani 2014.
Una storia ambientata in Somalia, dove le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione. Se avete voglia di leggere qualcosa che sappia di libertà, forza e speranza durante le vacanze natalizie, la storia della piccola Samia e del suo migliore amico Alì è quel che fa per voi.

LA FRAGILE COSTELLAZIONE DELLA VITA

Vale la pena citare anche l’emozionante storia firmata da Anthony Marra. Un romanzo che si catapulta tra le fiamme della guerra senza mai smarrire speranza e coraggio.

LA REGOLA DELL’EQUILIBRIO

Gianrico Carofiglio ci racconta di una primavera strana e indecisa, proprio come l’umore del protagonista Guido Guerrieri. In seguito ad una complessa vicenda personale, Guido inizia a riflettere sul perché della propria esistenza. Riuscirà un suo ex collega universitario a smuovere la situazione?

CUORE PRIMITIVO

Andrea De Carlo arriva al suo diciottesimo romanzo.
La storia narra di una scultrice di grandi gatti in pietra e del marito antropologo. Un mattino d’estate l’uomo sale sul tetto per controllare da dove sia entrata la pioggia di un temporale estivo, e ci cade attraverso, quasi spezzandosi una gamba. Alla disperata ricerca di qualcuno che gli aggiusti la casa, vengono in contatto con un costruttore con molte ombre nella vita.

IL CAPITALE NEL XXI SECOLO

La penna di Thomas Piketty spiega quali sono le grandi dinamiche che guidano l’accumulo e la distribuzione del capitale. Per trovare risposte a domande difficili, l’autore ha analizzato una raccolta unica di dati da venti paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi.

LA CRESTA DELL’ONDA

Non poteva proprio mancare nella lista l’intramontabile 71enne Thomas Pynchon, uno dei migliori della lettura americana contemporanea. “La cresta dell’onda” è ambientato nella New York del 2001, in un vortice di cose e persone vere o immaginarie. Potremmo parlare molto di questo libro, ma Pynchon ve lo racconta meglio.

GIUDA

Oz Amos ci porta a Gerusalemme, nell’inverno tra la fine del 1959 e l’inizio del 1960.
Shemuel decide di rinunciare agli studi universitari, e in particolare alla sua ricerca intitolata Gesù visto dagli ebrei, a causa dell’improvviso dissesto economico che colpisce la sua famiglia e del contemporaneo abbandono da parte della sua ragazza, Yardena. Shemuel si trasferisce a casa di un disabile anziano di grande cultura, che offre alloggio e stipendio in cambio di compagnia. Il protagonista cerca di scoprire quel che nasconde la misteriosa Atalia, affascinante donna che vive tra quelle mura.

AVRÒ CURA DI TE

Accoppiata vincente quella di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale, co-autori del libro.
Il romanzo narra di una 35enne con una storia familiare complicata alle spalle. Tramite una lettera la donna si mette in contatto con Filemone, il suo angelo custode, che promette di avere cura di lei. Nasce così uno scambio che indaga le mancate ragioni della protagonista che portano ad un finale che sembrerà confondere tutto, ma a tutto darà un senso.

L’ORA DI LEZIONE (PER UN’EROTICA DELL’INSEGNAMENTO)

Massimo Recalcati ci porta nella periferia di Milano, durante gli anni Settanta. Un mattino, in un Istituto Agrario, fa la sua apparizione Giulia, una giovane professoressa di lettere che parla di letteratura e di poesia con una passione sconosciuta. È quell’incontro a “salvare” l’autore che, in questo libro dedicato alla pratica dell’insegnamento, riflette su cosa significa essere insegnanti in una società senza padri e senza maestri, svelando come l’oggetto del sapere possa trasformarsi in un oggetto erotico.

TEMPESTA

Per chiudere in bellezza la nostra classifica, Lilli Gruber dà voce ad Hella. Una voce che viene dal 1941, l’epoca in cui l’Europa si perde in un nazismo che dilaga vittorioso, assoggettando un Paese dopo l’altro. L’autrice accompagna Hella attraverso gli anni cruciali della Seconda guerra mondiale, facendo uscir fuori la storia della speranzosa protagonista.

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here