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Death Stranding è il nuovo capolavoro di Hideo Kojima, un titolo che spinge il videogioco tripla A verso una direzione nuova, un prodotto coraggioso, geniale e forte di un gameplay solido e sfaccettato non adatto a tutti i palati.

La nuova opera di Kojima è infatti un prodotto simulativo che si distacca moltissimo dai trend videoludici che prevedono, più o meno, la necessità continua di sparare o prendere a spadate qualcosa.

Negli ultimi anni, al di fuori del mondo indie, i vieogiochi si sono appiattiti per quanto riguarda il gameplay, lasciando alcune mosche bianche come le opere Rockstar e ricordare che esistono altre attività oltre al combattimento da simulare.

Hideo Kojima spiega di essere ben consapevole della natura polarizzante di Death Stranding:

“Credo che ci saranno reazioni positive e negative”, racconta. “Questo succede quando provi a fare qualcosa di nuovo, sia nei film che nei videogiochi. Se le persone si trovano di fronte a qualcosa che non hanno mai provato prima, può essere una sfida”.

“È accaduto lo stesso quando ho realizzato per la prima volta un gioco stealth. Ma spero che con il supporto dei fan la positività si diffonda. E che magari tra 5 o 10 anni la gente possa ripensare a Death Stranding come a un nuovo standard. Poi proverò a creare nuovamente qualcosa di nuovo”.

Death Stranding infatti racconta una storia incredibile, forte di una creatività fuori dal comune introvabile in qualsiasi altro media.

Lo splendido universo di Death Stranding non ci vedere però vestire i panni del solito eroe, ma di un corriere, impegnato nelle attività che caratterizzano la vita di un corriere all’interno di un mondo postapocalittico e futuristico.

Una formula coraggiosa e davvero unica che presenta al giocatore meccaniche inedite, ricordando quanto il videogioco possa esplorare e sperimentare.

Proprio questo lato della produzione potrebbe non convincere tutti, educati dall’industria a una certo tipo di immediatezza e meccaniche rodate, tali da rendere molti titoli praticamente intercambiabili.

Come espresso da Kojima però, è molto probabile che con il tempo il titolo si diffonda, conquistando anche i più dubbiosi.

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