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Non sono passate molte ore dalla morte di David Bowie, cantautore e attore 69enne che da 18 mesi stava combattendo contro il cancro.
Innovatore e capace di sperimentare nuovi territori musicali, l’artista è stato una delle figure più di spicco e di successo del secolo appena trascorso. Solo l’8 Gennaio, giorno del suo compleanno, era uscito il suo ultimo album “Blackstar“.

Oltre al suo celebre lavoro in ambito musicale, Bowie – figura di riferimento anche per moda e società – era noto per le sue numerose apparizioni cinematografiche.
Nel 1973 uscì “Ziggy Stardust and the Spiders from Mars“, il documentario realizzato in occasione dello show che il cantante tenne all’Hammersmith Odeon di Londra il 3 luglio 1973.
Nel 1976 l’artista esordisce per il suo primo ruolo da attore in “L’uomo che cadde sulla Terra“, film di fantascienza diretto da Nicolas Roeg e tratto dall’omonimo romanzo di Walter Tevis.

Nel 1978 Bowie aveva poi ottenuto il ruolo principale anche in “Gigolò“, film di David Hemmings.
Protagonista anche in “Miriam si sveglia a mezzanotte“, film
del 1983, opera d’esordio del regista Tony Scott, dove Bowie interpreta John, il compagno della vampira Miriam, destinato ad invecchiare e a deperire velocemente dal suo stato di eterna giovinezza.

Una delle sue comparse cinematografiche più celebri avviene però con “Furyo“, film del 1983 diretto da Nagisa Oshima, dove Bowie interpreta il Maggiore Jack “Strafer” Celliers.
Lo vediamo poi protagonista in un altro film “Labyrinth – Dove tutto è possibile“, diretto nel 1986 da Jim Henson.
Qui Bowie ha il ruolo principale di Jareth il re dei Goblin.

Tra gli altri innumerevoli film che lo videro nel ruolo di attore protagonista, Bowie si divertì anche ad interpretare ruoli cameo. Dal più datato, “Barbagialla, il terrore dei sette mari e mezzo“, di Mel Damski (1983), per poi continuare con “Fuoco cammina con me“, di David Lynch (1992), fino al celebre e più recente “Zoolander” di Ben Stiller, diretto nel 2001.

Nel 2006 l’artista comparve anche nel film “The Prestige“, diretto da Christopher Nolan, dove interpretò il significativo cameo di Nikola Tesla, lo scienziato rivoluzionario da cui l’illusionista Robert Angier si reca per chiedergli di costruire una macchina per il teletrasporto.
Di quest cameo non colpisce solo la credibilità con la quale Bowie interpreta il personaggio di Tesla, ma significativa è anche la seguente frase pronunciata dallo scienziato in una sequenza del film: “Avete mai sentito la frase ‘L’uomo va al di là di ciò che può afferrare?’ È falso. Ciò che l’uomo può afferrare va al di là del suo coraggio. La società tollera un solo cambiamento per volta. La prima volta che ho tentato di cambiare il mondo, mi hanno chiamato visionario. La seconda volta, mi hanno chiesto educatamente di ritirarmi.“.
Una frase significativa, che può rappresentare anche la genialità e il talento che Bowie ha saputo dimostrare nell’imporsi nel panorama musicale e culturale, diventando un esempio e un mito anticonformista per più di una generazione di cantanti e musicisti.

Inoltre, nel 2009 Bowie ebbe un ruolo cameo anche in “Bandslam – High School Band“, di Todd Graff.

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