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Il Coronavirus sembra aver allentato la morsa della sua potenza, anche se molti esperti sottolineano che non è la carica virale ad essere cambiata. Piuttosto, sono le misure di protezione che aiutano nell’evitare di contagiarsi. Secondi altri, il virus è ormai meno potente. Fermo restando che non esiste purtroppo ancora un vaccino, l’ideale sarebbe continuare ad utilizzare tutte le protezioni, come mascherina e distanze. Per quanto riguarda Roma, ci sono alcune che presentano un numero maggiore di contagi, rispetto ad altre.

 

Coronavirus: le zone con il maggior numero di contagi

 

Il Coronavirus ha colpito tutte le regioni d’Italia e in quella che sembra essere un’ondata mai finita, miete continuamente nuovi contagi. A Roma diverse zone hanno registrato diversi casi e secondo le ultime stime aggiornate, sembrerebbe che i quartieri più a rischio sono quelli di Balduina, fino alla Cassia. Se all’inizio delle riaperture era la zona Pisana a aver scatenato più allarme, ora lì la situazione sembrerebbe essere più contenuta. Ad agosto però c’erano anche le zone di Centocelle e quella periferica di Torre Angela ai primi posti per numero di persone contagiate. A quanto pare la zona che preoccupa di più della Capitale è quella del centro. Nonostante questi siano i dati riportati dalle ultime statistiche effettuate, tuttavia si sottolinea che nessuna zona potrà mai essere immune dal virus: il tutto dipende dalle persone, dai loro movimenti, affollamenti e dal rispetto o meno delle regole.

 

La situazione nel mondo

 

Preoccupa molto anche la situazione nel resto dei Paesi, in particolare Francia, Spagna e Germania, che sono tra le nazioni europee ad avere il maggior numero di contagi. Nel resto del mondo però destano preoccupazione anche gli Stati Uniti, il Brasile, l’India. Le cifre giornaliere dei casi raggiungono dai 6000 fino a 10mila al giorno per i Paesi europei sopra citati, mentre per le restanti nazioni, si parla anche di numeri che vanno dalle 40 mila alle 90mila persone contagiate in un solo giorno. Per ora si attendono aggiornamenti, nella speranza che il vaccino arrivi presto.

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