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Il festival più visto degli ultimi dieci anni. La quarta serata è stata vista da oltre 9 milioni di spettatori con il 47,82% di share. Una cavalcata esaltante quella degli ascolti di questo Sanremo 2015 tanto da far pensare che Carlo Conti abbia già ipotecato la sua presenza sul palco dell’Ariston fra dodici mesi. A poche ore dalla finalissima, arriva anche l’elogio pubblico del direttore di Rai uno, Giancarlo Leone, che lascia poco spazio ai dubbi: “Carlo ha superato l’esame di maturità e sì, questo Sanremo potrebbe anche essere l’inizio di un ciclo. La Rai è pronta, poi deciderà lui”.

Squadra che vince non si cambia, dunque. Così dopo il Fazio-bis arriva anche il Conti-bis. Ma in conferenza stampa il diretto interessato glissa sull’argomento: “So che qualcuno ha parlato di una dichiarazione del direttore Leone secondo cui avrebbe detto ‘Conti bis….’. In realtà lui stava dicendo ’Conti bis…chero’”, sdrammatizza il conduttore che, almeno per il momento, preferisce guardare al presente, alla finale di stasera, anche se, di fronte alla rosea prospettiva di tornare a Sanremo dice: “Se dovessi rifare il festiva, stringerei un po’ i tempi, invitando meno ospiti e aumentando il numero dei cantanti in gara”.

Idee chiare e in linea con il format di questo Sanremo 2015, apprezzato da tutti per il ritmo, la semplicità, la centralità della musica e quella leggerezza che lo ha fatto arrivare al cuore degli italiani. “Sicuramente è stato un festival 2.0 – dichiara Conti -. Lo è stato anche per l’immagine e la rapidità del linguaggio tv”, un festival che si è animato soprattutto sui social network, Twitter in particolare. Una delle tante scelte chiave che ha contribuito ad avvicinare gli spettatori a questo vecchio carrozzone di cui non possiamo farne a meno.

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