CONDIVIDI

Una recente ricerca ha lanciato un grave allarme sul futuro dell’umanità.

Secondo gli studiosi infatti, trascurare l’ambiente potrebbe lasciare, nel giro di trent’anni, 5 miliardi di persone senza acqua e cibo.

Le aree costiere sarebbero a forte rischio uragani, elemento che potrebbe danneggiare ulteriormente un pianeta in forte crisi.

La simulazione è stata realizzata da Rebecca Chaplin-Kramer, dell’Università americana di Stanford.

I dati raccolti si basano su uno studio satellitare che permette di prevedere il futuro della popolazione umana in determinate aree soggette ai cambiamenti climatici.

I ricercatori hanno valutato i vari effetti dell’inquinamento, così come quelli legati al cambiamento climatico tra siccità e eventi atmosferici inaspettati.

“Questo studio insieme ad altri qualifica e quantifica la dipendenza funzionale tra il benessere umano e i diversi ecosistemi ed è un’ulteriore prova di come la natura non riesca più a sostenere il nostro benessere. Con importanti conseguenze, a partire dall’aumento delle migrazioni di massa”, spiega sulla pagine di ANSA, Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto per la bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

“Studi come questo gettano nuova luce su punti critici per le scelte da compiere nei prossimi anni per la salvaguardia del nostro Pianeta. Dovremmo ormai avere imparato che la Terra, se non trasformeremo le nostre abitudini, andrà avanti comunque, a prescindere dall’uomo. Il problema è nostro, di come sapremo interpretare i cambiamenti degli ecosistemi naturali e il loro impatto sul nostro benessere”.

Buona parte della popolazione umana, almeno la metà, potrebbe trovarsi sull’orlo dell’estinzione in soli trent’anni.

La carenza di risorse e le condizioni di vita, potrebbero inoltre portare a guerre di territorio, ormai praticamente dimenticate dalle società moderne.

Proprio le guerre per le risorse potrebbero spingere verso direzioni inaspettate e accelerare questo processo che sembra pronto a mettere a rischio la sopravvivenza delle società moderne e dell’intera specie umana.

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here