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Info Wars

La notizia è di quelle che fa riflettere, dato che Apple, nell’ambito delle sue grandi pulizie dopo le numerose critiche ricevute negli ultimi mesi, ha effettuato la rimozione di una serie di seguitissimi podcast come InfoWars, siti di estrema destra che proponeva teorie cospirazioniste e fake news. La compagnia ha agito in modo diretto, proprio perché le pagine in questione sono considerate foriere di fake news con lo scopo di incitare all’odio.

I follower dei podcast sono però in rivolta e ritengono violato il diritto di espressione e di informazione.
“Apple non tollera i discorsi di incitamento all’odio, e abbiamo linee guida chiare che i creatori e gli sviluppatori devono seguire, così da fornire un ambiente sicuro per tutti i nostri utenti”, ha spigato un portavoce di Apple. “I podcast che violano queste linee guida vengono rimossi dalla nostra directory rendendoli non più ricercabili o disponibili per il download o lo streaming”.
“Crediamo nell’importanza di rappresentare una vasta gamma di punti di vista, purché le persone – spiega Apple – rispettino chi ha opinioni diverse”.

Questo è solo uno degli episodi che stanno travolgendo il mondo social e web, negli ultimi mesi infatti la lotta alle fake news e a profeti dell’odio del web è stata molto serrata, soprattutto dopo le accuse ai colossi del web di lasciare proliferare qualsiasi tipo di contenuto ottenendone profitti senza badare troppo agli eventuali danni arrecati.

Ecco che il mondo dei podcast vede la sua prima vera e propria censura. La situazione è abbastanza spinosa, infatti i cospirazionisti potrebbero essere solo i primi di una lunga serie di censurati, magari non necessariamente legati a gruppi che istigano all’odio, ma semplicemente fautori di stampa alternativa.

L’argomento è delicatissimo e dovremo vedere se ci saranno evoluzioni nei prossimi mesi. di sicuro l’anarchia che caratterizzava la rete, almeno in quella ufficiale sta per finire per sempre.

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