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Stasera in onda su Rai 3 American Hustle, fortunata pellicola del 2013 diretta da David O. Russell, che vanta un cast stellare formato da nomi del calibro di Christian Bale, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Amy Adams, Robert De Niro e Jeremy Renner. Ma, tra le tante curiosità attorno al film, spicca il fatto che la sceneggiatura sia stata ispirata ad un fatto realmente accaduto.

Eric Warren Singer nel 2010 infatti aveva scritto un copione basato sull’operazione dell’Fbi “Abscam”. I federali infatti negli anni 70 indagarono sulla corruzione dilagante nel Congresso degli Stati Uniti. Un lavoro minuzioso fatto di ricostruzioni partendo da vecchi articoli di giornale e da interviste televisive ai protagonisti, con l’aiuto degli agenti che collaborarono all’epoca. Molti aneddoti sono poi ripresi da un libro del giornalista di “Newsday”, Robert W. Greene, pubblicato in Italia col titolo di “Il re della truffa”, aggettivo che si riferisce al personaggio che nella pellicola è interpretato da uno strepitoso ed irriconoscibile Bale.

Dietro l’operazione una serie di storie a tratti surreali che sembrano superare la finzione del film, per quello che fu uno dei più grandi scandali per corruzione della storia del Congresso, partito inizialmente col solo intento di colpire truffatori d’arte.

Il protagonista di questa strana vicenda, fu un tale Weinberg (nella pellicola Irving Rosenfeld interpretato da Christian Bale). Weinberg era nato nel Bronx e come nel film, possedeva davvero una serie di lavanderie. Come racconta Greene nel suo libro, Weinberg aveva un debole per le donne, divorziò dalla moglie e sposò l’amante, Rosalyn, (interpretata da Jennifer Lawrence), per poi invaghirsi di una donna inglese di nome Evelyn Knight, nella finzione Sydney Prosser interpretata da Amy Adams. Al contrario di Bale però, che doveva combattere con la forte gelosia della moglie, nella realtà il vero Weinberg riuscì a nascondere perfettamente le due relazioni vissute in contemporanea, rese note soltanto con la pubblicazione del libro.

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