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Il dado è tratto. Si sono concluse ieri sera le Auditions di X Factor 9, il talent targato Sky, condotto da Alessandro Cattelan, alla ricerca della nuova stella della musica italiana. Mika, Elio, Skin e Fedez hanno scelto chi, secondo loro, merita di esser risentito e su chi scommettere per i live show. La strada per i promossi, però, non è terminata: ora ci sono i Bootcamp e il terribile Six Chair Challenge da affrontare, prima degli Home Visit e dei Live Show.

Blog di Cultura, come sempre, ha seguito anche questa puntata e ha scelto chi era meritevole di stare sul palco e chi, forse, avrebbe fatto meglio a fare altro.

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X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

Partiamo da un’autentica sorpresa, Andrea Prestianni. Il ragazzo si è presentato con una mise dai colori sgargianti e con degli occhiali alquanto appariscenti che, sommati ad un atteggiamento un po’ sopra le righe, non facevano presumere nulla di buono e, invece, Andrea ha entusiasmato tutti, compresi i giudici, con la sua interpretazione di Paradise City dei Guns ‘n’ Roses. Ha messo in mostra una voce potente e una capacità di stare in un brano del genere non indifferente. Era tutto giusto. Della serie, non giudicare mai un libro dalla copertina.

X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

Davide Sciortino, siciliano ma inglese d’adozione per vivere di musica, si è presentato ai casting con la fidanzata Alba, anche lei ai Bootcamp con tre si. Il ragazzo ha portato davanti ai giudici la difficilissima Iron Sky di Paolo Nutini, interpretando la canzone in maniera suggestiva, mantenendo le atmosfere calde del brano. Inoltre ha mostrato una delle voci più pulite di quest’edizione.

X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

Ad aprire e chiudere la puntata ci hanno pensato due band molto diverse tra loro, entrambe ammesse con l’en plein dei giudici. I Moosek sono i primi. La cantante e i due musicisti hanno interpretato Smalltown boy e, come è stato fatto notare, è stata una bella esibizione, elegante e sofisticata, quasi da gruppo elettronico scandinavo, un po’ sulle onde di Florence + The Machine.

X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

A chiudere, invece, è stata l’esibizione matta degli Iron Mais, un gruppo, se lo si può definire, country rock, che omaggiano nel look e nel loro stile la vita campestre. Oltre ad essere precisi, i ragazzi mostrano grande presenza scenica, carisma e originalità, oltre a quel pizzico di follia che in programmi del genere non guasta mai.

X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

Semplice ed emozionante, oltre che emozionato, era Eva, nome d’arte del giovane Giacomo Runco. Il ragazzo si è presentato con un brano suo, Qualcuno al posto mio, accompagnandosi anche con la chitarra. Il brano, anche se migliorabile, ha già dato un’ottima impressione, come d’altronde lo stesso Giacomo, sia vocalmente che con i suoi modi di fare.

X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

La medaglia d’oro della serata, però, per noi va a Sara Loreni, una ragazza 29 enne che, insieme alla sua Loop Station, ha incantato tutti, interpretando un brano elegante come Glory Box dei Portishied. Ha saputo regalare qualcosa di nuovo, di mai visto, ed è dotata di una voce molto calda e particolare. Inoltre è un personaggio positivo. Per noi Sara ha l’X Factor.

FLOP

La categoria che, secondo noi, ieri ha flottato è stata quella dei ragazzi, visto che sono due ragazzi a non averci colpito particolarmente.

X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

Non ci ha convinti Sheffo, che ha portato sul palco Counting Stars dei One Republic. Il giovane è ancora troppo acerbo. Non ha saputo affrontare il brano, soprattutto da un punto di vista tecnico, viste le numerose stonature ed essendo totalmente fuori tempo.

X Factor 9, il meglio e il peggio delle ultime Audition

Il peggiore della puntata, sotto qualsiasi punto di vista, è stato sicuramente Giuseppe Forchia. Il ragazzo campano, giunto sul palco con atteggiamento saccente e da superstar, ha cantato malissimo il brano degli Evanescence Bring Me To Life. La sua voce era totalmente inadatta al brano e manca di qualsiasi coinvolgimento emotivo, essendo più interessato a stare lì per farsi notare piuttosto che per fare musica. Da bocciare, inoltre, è il suo comportamento irrispettoso nei confronti dei giudici, visto che ha accettato in modo inappropriato il giudizio negativo nei suoi confronti.

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