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Il 23 agosto del 1973 andava in scena il primo concerto in assoluto della prima edizione dell’Umbria Jazz, il festival di musica jazz appunto che da 40 anni attira il pubblico di tutta Italia e d’Europa. Da allora il successo di questo evento non è mai calato. E quest’anno gli organizzatori sono decisi a fare il botto.

L’11 luglio 2014 partirà la quarantunesima edizione del festival, che andrà avanti fino a domenica 20 luglio. Sembra quasi superfluo dire che all’Arena Santa Giuliana di Perugia arriveranno i i migliori artisti del genere musicale di origine afroamericana. Tra i big si annoverano Sharon Jones & The Dap-Kings, un gruppo soul statunitense, Eliane Elias Quartet, Herbie Hancock, storico pianista jazz di CHicago, Natalie Cole, figlia di Nat King Cole e l’italianissima Fiorella Mannoia.


Non è tutto. Il direttore artistico del festival, Carlo Pagnotta, è deciso a realizzare il suo sogno, già svelato alla fine dell’edizione 2013 di Umbria Jazz: portare sul palco del festival il suo mito Stevie Wonder. Sarebbe lui a completare il cartellone già quasi totalmente riempito delle nove serate di Umbria Jazz 2014. Poche le notizie che trapelano in giro per il web e sui giornali, in quanto l’elevata importanza dell’artista non permette errori, il minimo particolare potrebbe far saltare le trattative.
Stevie Wonder
Stevie Wonder

Steveland Judkins Morris, in arte Stevie Wonder, 63 anni compiuti e 50 di successi indiscussi iniziati come enfant prodige, è il simbolo della black music e dell’etichetta Motown, con la quale ha prodotto tutti i suoi successi, in tutto 35 dischi. Non solo, Stevie Wonder è considerato l’icona di tutta la musica popolare, avendo sperimentato suoni pop, funk, reggae e jazz oltre al soul e al rhythm and blues. La sua splendente carriera è stata coronata da una miriade di premi e riconoscimenti, tra cui 24 Grammy Awards.

Non sarebbe cosa da poco avere il mito della black music in occasione dell’Umbria Jazz. “Wonder” significa sorpresa, miracolo. E allora speriamo che Carlo Pagnotta faccia il miracolo.

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