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Donald Trump kim jong un
SINGAPORE, SINGAPORE - JUNE 12: In this handout photograph provided by The Strait Times, North Korean leader Kim Jong-un (L) with U.S. President Donald Trump (R) during their historic U.S.-DPRK summit at the Capella Hotel on Sentosa island on June 12, 2018 in Singapore. U.S. President Trump and North Korean leader Kim Jong-un held the historic meeting between leaders of both countries on Tuesday morning in Singapore, carrying hopes to end decades of hostility and the threat of North Korea's nuclear programme. (Photo by Kevin Lim/The Strait Times/Handout/Getty Images)

Un evento senza precedenti che era sembrato sfumare per poi verificarsi a sorpresa segnando una data storica e livello mondiale.

Dopo sessant’anni di minacce nucleari e isolamento, USA e Corea del Nord iniziano la loro strada in direzione di un futuro di pace e di disgelo tra le due coree, spaccate in due dalla guerra che vide gli USA supportare lo stato del sud.

I due leader, Donald Trump e Kim Jong Un contro ogni aspettativa si sono incontrati a Singapore in una situazione di massia sicurezza garantita dai servizi dei tra governi.

I due hanno firmato poi uno storico accordo, qualcosa da libri di storia che va a riscrivere totalmente i rapporti tra i due paesi e tra il regime di Kim Jong Un e il mondo.

I dubbi più grandi della Corea sono legati alle garanzie che riceverà il dittatore di fronte al disarmo nucleare. Su questo però Trump ha fortemente rassicurato il paese esprimendo in numerosi punti l’assoluta assenza di desiderio di rovesciare il regime o di cambiare la situazione attuale. Il progetto è invece quello di creare una distensione, tagliare l’embargo e inserire la Corea del nord all’interno del sistema mondiale, date anche le forti carenze che vive il paese soprattutto sotto il punto di vista medico.

I rapporti tra i due sono sembrati estremamente amichevoli, Trump ha addirittura mostrato la sua Limousine a Kim e li abbiamo visti scherzare e passeggiare come fossimo di fronte a due vecchi amici. E pensare che solo pochi mesi fa sembravano sull’orlo di una guerra nucleare.

Nessuno sa di cosa abbiano parlato nei momenti di dialogo privato. Il rapporto che potrebbe nascere tra i due leader è però una forte garanzia per la sicurezza del mondo e per la speranza di una situazione di pace permanente nelle due Coree, mai come oggi vicine a una vera e propria fine della crisi decennale.

 

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