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Secondo quanto riportato dal Mashable Australia è in corso un vero terremoto 2.0 che riguarda proprio la serie campione di ascolti Game of Thrones-Trono di Spade. Al centro delle polemiche c’è la nuova trend app Periscope che dilaga a ritmi velocissimi e che potrebbe violare alcuni diritti e rappresentare dunque il nuovo incubo per i detentori di copyright.

Cosa è successo? Molto semplicemente dozzine di fan del Trono di Spade hanno usato l’app per il live streaming di Twitter per ‘trasmettere’ in diretta il primo episodio della quinta stagione della fortunata serie andata in onda stanotte anche in Italia su Sky Atlantic Hd, in contemporanea con gli Usa. Tecnicamente cosa potrebbe succedere a tali utenti Periscope? La loro leggerezza potrebbe essere ripagata con la chiusura dell’account. Come spiega Mashable Australia, questo tipo di trasmissione dati viola i termini di utilizzo dell’app.

Nei termini di servizio di Periscope si legge che la compagnia “rispetta i diritti di proprietà intellettuale di altri e si aspetta che gli utenti facciano lo stesso“. Viene sottolineato che tutti i contenuti pubblicati tramite l’app sono di responsabilità dell’utente. Ma questo potrebbe essere l’inizio di una serie di diatribe mediatiche: quello del Trono di Spade infatti non è un caso isolato. L’app sta riscontrando molto successo e sono diversi gli utenti che a volte usano l’app per “guardare la tv” e condividerne i contenuti.

Cosa succede: un americano segue una puntata della sua serie tv preferita che apre la nuova stagione. Usa Periscope e condivide: se in Italia per esempio di quella serie si aspetta la messa in onda dopo mesi, il video ha appeal e il gioco è fatto. Altro che spoiler… Si capisce che se tali serie tv non disponibili in tutti i Paesi nello stesso periodo, hanno la loro trasmissione legata ad accordi fra network e case di produzione, il gioco si fa parecchio complicato.

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